Rampicanti da fiore: come coltivare la Clematide sul terrazzo

coltivare la Clematide

Possiamo coltivare la Clematide in vaso sul terrazzo se desideriamo un rampicante che cresce rapidamente e offre fioriture appariscenti e colorate.

La Clematide (Clematis) è un piccolo arbusto rampicante che possiamo facilmente coltivare anche in vaso sul terrazzo ed è apprezzato per i grandi fiori, appariscenti e variopinti. Le Clematidi appartengono alla famiglia delle Ranunculaceae e nei centri specializzati possiamo scegliere fra molte varietà e ibridi con fiori di colore bianco, giallo, rosa o lillà, viola o rossi. Tipicamente ha fiori composti da grandi petali, ma ci sono varietà con infiorescenze doppie, semi-doppie e con forme differenti. Per la coltivazione in vaso preferiamo una varietà contenuta in altezza e adatta per la coltivazione in contenitore.

La fioritura è davvero spettacolare e inizia in primavera inoltrate e fino all’estate. Se le condizioni ambientali sono favorevoli può sviluppare una seconda fioritura in settembre.

Dove coltivare la Clematide

Per ottenere buone fioriture esponiamo la piana al sole in primavera: 6/8 ore è l’ideale. Cresce bene anche in mezz’ombra ed è preferibile questa soluzione se abitiamo in zone con estati particolarmente calde. In particolare evitiamo il sole diretto sul terreno e vicino alle radici: proteggiamole con uno strato di pacciamatura, sia in inverno, per la protezione dal gelo, sia in estate, per trattenere l’umidità sul terreno e difenderlo dai raggi solari diretti.

La maggior parte delle Clematide tollera il freddo, anche fino a -5°C. In inverno possiamo spostarla in una serra fredda o coprire le fronde con un velo di tessuto-non-tessuto.

Come coltivare la Clematide in vaso

Scegliamo un vaso profondo (almeno 40/50 cm) e abbastanza ampio: almeno 40/50 cm di diametro a seconda della grandezza della piantina. Teme i ristagni d’acqua ed è bene stendere uno strato materiali inerti sul fondo del vaso, come ghiaia o argilla espansa.

Per il trapianto usiamo un terriccio specifico per piante da fiore in cui misceleremo una dose di bioattivatori a lenta cessione. Sono un prodotto naturale e fornirà le sostanze nutritive per attecchimento delle radici e i primi mesi di coltivazione.

In seguito proseguiremo la concimazione diluendo nell’acqua per l’irrigazione una dose di biostimolante liquido. Ogni 10 giorni da aprile a settembre e una volta al mese negli altri mesi.

È una pianta rampicante e dovremo quindi fornire uno supporto su cui possa svilupparsi: un graticcio, un tutore a colonna o ad archetto sono l’ideale.

Come irrigare la Clematide

Per la coltivazione in vaso le irrigazioni sono molto importanti e dovremo mantenere il terriccio sempre umido, ma senza esagerare. Attendiamo che il terriccio risulti asciutto superficialmente prima di irrigare.

I nemici naturali delle Clematidi

Le Clematis coltivate in vaso sono meno esposte ai parassiti e agli insetti rispetto agli esemplari allevati in giardino. Ciò nonostante, crescendo all’aperto, è possibile che la Clematis subisca attacchi da parte di insetti fitofagi come gli Acari e gli Afidi. Per sapere come prevenire e risolvere un attacco di Afidi, leggi questa notizia!

Gli eccessi di irrigazione, un terriccio eccessivamente compatto e poco drenante e la presenza di acqua stagnante nel sottovaso per molto tempo possono causare marciumi radicali e malattie fungine. Le Clematis sono esposte in particolare all’Oidio, o Mal Bianco. Per prevenire e risolvere gli attacchi di spore fungine, leggi questa notizia! In caso di marciumi radicali o di terricci troppo compatti e fradici, vi suggeriamo di procedere al rinvaso, per eliminare il vecchio substrato, che potrebbe contenere spore fungine, e sostituirlo con un terriccio nuovo.

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