Verde in casa: come coltivare un Papiro in vaso

coltivare un Papiro

Coltivare un Papiro in vaso non è difficile, ma dobbiamo prestare attenzione ad alcuni fattori.

Il Papiro è una pianta che fa parte della storia dell’uomo e della sua scrittura in particolare. Il suo nome risale all’antico Egitto e ha una etimologia incerta: potrebbe significare germoglio, filamento o semplicemente foglia. Essendo usato fin dall’antichità per produrre carta adatta alla scrittura, il suo nome è da sempre legato a questo uso. Così come gli antichi chiamavano “Papiro” la carta, ancora oggi gli inglesi usano paper, gli spagnoli papel, i francesi e i tedeschi papier e anche per noi italiani la parola “papiro” è legata a un testo scritto su carta. Anche la parola “foglio”, inteso come pezzo di carta, deriva dalle foglie del Papiro.

Un tempo la coltivazione del Papiro era molto diffusa, poiché veniva utilizzato per molti altri usi (tessuti, materiali da costruzione, ecc.) ed è una pianta poco esigente che cresce spontaneamente negli ambienti lacustri, poco adatti per altre coltivazioni. Oggi viene coltivata come pianta ornamentale e possiamo usarla sia in giardino, a patto di vivere in una zona calda, oppure in vaso in appartamento.

Il Papiro (Cyperus papyrus) è una pianta erbacea perenne paludosa caratterizzata da lunghi steli su cui spiccano delle ombrelle con raggi filiformi. Da luglio a settembre agli apici dei raggi spuntano dei piccoli fiori marroni. È molto diffuso anche il Cyperus alternifolius, detto falso Papiro, che però ha foglia più ampie e non filiformi.

Dove coltivare il Papiro

Si tratta di piante tropicali e non tollerano il freddo sotto i 10°C. Meglio coltivarle in vaso in casa, dove possono trovare un clima costante per tutto l’anno: la temperatura ideale di coltivazione è compresa tra 20°C e 27°C. In estate possiamo spostarlo sul terrazzo, ma in una posizione ombreggiata e se le temperature non superano i 35°C. In settembre riportiamolo in casa.

In casa scegliamo una stanza luminosa ma non esponiamo la pianta ai raggi solari diretti, specialmente nei mesi più caldi.

Essendo una pianta palustre ama ambienti molto umidi. Perciò in inverno non va posizionata vicino a fonti di calore, come caloriferi o stufe. Evitiamo anche le finestre che apriamo spesso in inverno, poiché il Papiro non ama le correnti di aria gelida.

coltivare un Papiro

Come coltivare il Papiro

Dopo l’acquisto possiamo rinvasare il Papiro in un vaso ampio e profondo. Usiamo un terriccio specifico per piante da fiore e integriamo nel substrato una dose di perle bioattivanti con lento rilascio: nutriranno la pianta nei primi mesi e stimoleranno il rapido attecchimento delle radici. In seguito forniremo gli elementi nutritivi necessari alla pianta con un biopromotore fortificante per piante fiorite: si diluisce nell’acqua per l’irrigazione ed è sufficiente utilizzarlo ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e inverno.

Essendo una pianta molto esigente in fatto di acqua, vi suggeriamo di integrare nel terriccio anche dei cristalli d’acqua a lento rilascio. È un polimero di recente concezione che rilascia l’umidità al terriccio in modo graduale, riducendo le frequenze di annaffiatura e l’acqua utilizzata, e garantendo alle piante una riserva idrica sempre disponibile.

Il trapianto si effettua ogni 3 anni o quando la pianta lo richiede. Ma se usiamo un vaso capiente non è necessario: limitiamoci a sostituire il terriccio superficiale con un nuovo substrato.

Come irrigare il Papiro

Va irrigato molto durante tutto il suo periodo di crescita e in particolare in estate. Il terreno deve risultare sempre umido, ma evitiamo di lasciare acqua stagnante nel sottovaso per troppo tempo.

Per assicurare il giusto tasso di umidità dovremo prevedere frequenti nebulizzazioni fogliari. Specialmente in estate, quando l’aria è più secca, e in inverno quando sono in funzione i riscaldamenti.

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