Insetti alieni: cosa sono e perché sono un pericolo per il giardino

Insetti alieni

Gli insetti alieni, o per meglio dire alloctoni, sono quelle specie sfuggite dai territori d’origine e instaurate in un nuovo ecosistema, come quello italiano. Mentre nei paesi di provenienza ci sono altri animali predatori e il loro sviluppo viene tenuto sotto controllo dall’evoluzione naturale, in Italia non hanno nemici naturali e tendono ad aumentare numericamente in breve tempo.

Negli ultimi decenni il numero di insetti alieni arrivato in Italia è aumentato in modo esponenziale e si stima che siano più di 1.500 le specie di insetti che si sono insediate in modo permanente nel nostro Paese, di cui circa 300 con un impatto significativo sull’ambiente e sull’economia.

La prima fonte d’ingresso degli insetti alieni in Italia sono le importazioni, intensificate molto con l’Estremo Oriente a causa della globalizzazione dei commerci. Container, imballaggi, prodotti e gli stessi mezzi di trasporto possono essere involontari vettori e diffusori degli insetti alieni.

Un’altra concausa è legata ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature che hanno reso abitabile l’Italia per insetti che in passato non potevano sopravvivere.

Gli insetti alieni rappresentano un problema anche per i nostri giardini per molte ragioni. In primo luogo poiché spesso sono fitofagi e si cibano delle nostre piante, da frutto od ornamentali. Ma in alcuni casi competono con le specie autoctone portandole all’estinzione: come fanno i Calabroni asiatici ai danni delle Api da miele. Senza dimenticare infine quelle che possono colpire l’uomo, come la nota Zanzara Tigre.

Insetti alieni: quali sono

Come abbiamo visto sono più di 300 le specie di insetti alieni che hanno un impatto negativo sul nostro ecosistema. Ecco le specie più note e diffuse nei nostri giardini.

Cimice asiatica: Halyomorpha halys

La Cimice asiatica (Halyomorpha halys) è stata vista in Italia per la prima volta in provincia di Modena nel settembre 2012. Contrariamente a quanto avviene in Asia, nel nostro Paese non ha nemici naturali e si è diffusa rapidamente in molte Regioni. È un insetto fitofago e causa gravi danni alle piante da frutto, orticole e ornamentali.

Scarabeo giapponese: Popillia japonica

La Popillia japonica, detta Scarabeo o Coleottero giapponese,è apparsa per la prima volta in Lombardia nel 2014. È riconoscibile per il corpo verde metallizzato con riflessi bronzati e le ali marroni con macchie bianche. Colpisce le piante da frutto (Ciliegi, Peschi, Albicocchi, Viti, Fragole, Lamponi, Mirtilli, ecc.), gli ortaggi (Fagioli, Pomodori, Peperoni, ecc.) e le piante ornamentali (Rose, Ortensie, Dalie, ecc.).

Moscerino dei piccoli frutti: Drosophila suzukii

Il Moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii) è stato importato dalla Cina nel 2009 in Trentino. Come suggerisce il soprannome, colpisce soprattutto le piante con frutti di piccole dimensioni, come Ciliegie, Mirtilli, Lamponi, Fragole, Pesche, Nettarine, Albicocche e Uva.

Tarlo asiatico: Anoplophora

Il Tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis) è un parassita estremamente nocivo per molte specie di latifoglie e conifere ornamentali, arboree e arbustive. Pioppi, Aceri, Salici e Frassini sono le sue prede preferite. L’Anoplophora glabripennis predilige le piante di Castagno.

Cinipide del Castagno: Dryocosmus kuriphilus

Un altro parassita che ha il debole per piante di Castagno è il Cinipide Galligeno del Castagno (Dryocosmus kuriphilus). Si tratta di un imenottero di origine asiatica che si nutre soprattutto di germogli freschi. È comparso in Europa nel 2002 e le prime segnalazioni italiane sono avvenute in Piemonte.

Punteruolo rosso: Rhynchophorus ferrugineus

Il Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è apparso per la prima volta in Italia a Pistoia nel 2004. Danneggia in particolare le Palme che in breve tempo rischiano la morte.

Licenide dei Gerani: Cacyreus marshalli

La Licenide dei Gerani (Cacyreus marshalli) è stata importata per la prima volta nel 1990 nell’isola di Maiorca in Spagna, all’interno di una partita di piante di Gerani, e da lì si è diffusa in Europa. È stata avvistata in Italia per la prima volta a Roma nel 1996.

Colpo di fuoco batterico: Erwinia amylovora

Non importiamo soltanto insetti ma anche virus e batteri. La Erwinia amylovora, detta Colpo di fuoco batterico, è un batterio che causa il veloce disseccamento delle foglie, come se fossero esposte al fuoco. Attacca in particolare le piante della famiglia delle Rosaceae, sia fruttifere, come Meli, Peri e Cotogni, sia ornamentali, come Rose, Biancospini e Nespoli.

Xylella fastidiosa

Anche la famosa Xylella fastidiosaè un batterio che si trasmette tramite una cicala. È apparsa in Puglia nel 2013 in arrivo dal Costa Rica. Non colpisce solo gli Olivi ma fa strage anche di Viti, Mandorli, Agrumi, Peschi, Peri e piante ornamentali come l’Oleandro.

Calabrone asiatico: Vespa velutina

Il Calabrone asiatico (Vespa velutina) non danneggia direttamente le nostre colture, ma questo insetto alieno ha un impatto particolarmente negativo sull’ecosistema poiché attacca gli alveari di Api da miele e si ciba di larve e adulti. È comparso per la prima volta 2012 in Liguria.

Coleottero degli alveari: Aethina tumida

Un altro nemico delle Api è il Coleottero degli alveari (Aethina tumida) individuato per la prima volta in Italia nel 2014 a Reggio Calabria. È originario dell’Africa meridionale è attacca le Api in tutti gli stadi di sviluppo, dalle uova alle larve fino agli adulti. Le larve della Aethina tumida si nutrono di miele, di polline e dei favi, rendendoli inutilizzabili e distruggendo gli alveari.

Zanzara tigre: Aedes albopictus

Chiudiamo la galleria di insetti alieni di cui avremmo volentieri fatto a meno con la Zanzara Tigre (Aedes albopictus). Originaria del sud-est asiatico ha la sua prima apparizione in Italia nel 1990. Non danneggia il giardino ma è una vera seccatura per le nostre serate estive ed è un potenziale vettore di gravi malattie virali, come la Dengue, la Chikungunya, la Febbre Gialla e virus Zika.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *