Un orto in serra e tunnel: sapori per i mesi freddi

orto in serra

La costruzione di un orto in serra o in tunnel ci permette di ottenere ortaggi anche durante l’inverno. Scopri come si fa!

Un orto in serra e tunnel: sapori per i mesi freddi

Per non rinunciare al piacere di allungare una mano e raccogliere qualche cosa di fresco, buono e genuino da portare in tavola: ortaggi che hai visto nascere e crescere giorno dopo giorno. È una “cura di ottimismo” che ti regala piaceri da assaporare anche nel cuore dell’inverno.

Qual è il livello di difficoltà?

Gli ortaggi invernali, in vaso da tenere in serra o sotto tunnel (che si compra nei centri specializati, costa pochi euro e si monta in pochi minuti sul terreno) sono davvero poco esigenti, chiedono meno attenzioni e meno tempo da dedicare rispetto agli ortaggi estivi.

Quali sono gli ortaggi coltivabili in serra e tunnel?

Quasi tutti gli ortaggi crescono bene in ambiente protetto, anche pomodori e melanzane: dipende però dalla temperatura che possiamo garantire. Se la serra (o il tunnel) non è riscaldata, meglio scegliere ortaggi che tollerano bene le basse temperature: cavoli di tutti i tipi, verze, cavolfiore, rape, finocchi, sedano, porri, spinaci, valeriana (soncino), rucola, ravanelli, radicchi e cicorie. Anche alcuni tipi di lattuga resistono discretamente.  

Orto in serra: cosa coltivare in vaso

Lattughe, radicchi, spinaci, ravanelli e cavoli da foglia crescono rapidamente e senza difficoltà. In vasi abbastanza larghi e profondi si può coltivare un po’ di tutto, senza trascurare aromatiche come salvia, timo, rosmarino e prezzemolo.

Quali sono le cure di base?

Irrigazioni moderate (il terreno deve essere solo appena umido) e un aiuto per la crescita con l’uso regolare di un Biostimolante ad azione rinforzante e corroborante, per ridurre al minimo i rischi di debolezza.

Inoltre occorre sorvergliare le piante: nell’ambiente chiuso di serre e tunnel si possono facilmente manifestare infestazioni di insetti (afidi, cocciniglie, moscerino bianco, larve di lepidotteri) da prevenire e combattere con i prodotti naturali come l’Estratto di ortica concentrato.

Per potenziare le difese naturali contro le malattie fungine come l’oidio, facile nell’ambiente umido e poco arieggiato di serre e tunnel, si impiega l’sodio idrogenocarbonato.

Quanto tempo ci vuole per poter raccogliere gli ortaggi?

Alcune verdure hanno un ciclo lungo (verze e cavoli richiedono molte settimane), altre sono velocissime: alcuni tipi di lattughe, la valeriana, gli spinaci e i ravanelli si possono raccogliere entro 30-50 giorni dal trapianto… Una vera soddisfazione, anche nel cuore dell’inverno!

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