Giardino a bassa manutenzione: come scegliere le piante

Giardino a bassa manutenzione

Ci sono tanti motivi per valutazione la creazione di un giardino a bassa manutenzione. Anzitutto non tutti hanno il tempo da dedicare al giardinaggio: piante che richiedono poca acqua e senza necessità di potature ci permettono di avere un giardino accogliente e colorato con il minimo impegno. Senza dimenticare gli spazi verdi delle seconde case in cui siamo spesso assenti. Inoltre la siccità e i recenti problemi di approvvigionamento dell’acqua suggeriscono l’uso di piante resistenti agli stress idrici.

La chiave è in una progettazione oculata e nella scelta di specie vegetali resilienti e adatte al nostro contesto climatico. Risparmieremo tempo, acqua e fatica, migliorando allo stesso tempo la biodiversità del giardino e riducendo l’impatto ambientale.

Piante per un giardino a bassa manutenzione

Tra le piante che hanno una buona resistenza alla siccità troviamo la Lavanda (Lavandula angustifolia) apprezzata per la sua profumazione, molte Echinacee con fioriture estive vivaci, la Gaillardia aristata con suoi fiori solari, la Rudbeckia fulgida con vivaci fiori gialli con centro scuro e i Coreopsis verticillata. Anche la Liriope muscari e la Ajuga reptans, sempreverdi con portamento tappezzante, sono una risorsa interessante a bassa manutenzione.

Tutte le piante succulente sono per natura abituate a vivere in terreni aridi. Quindi Cactus, Sedum, Echeveria e Sempervivum sono indicate per un giardino a bassa manutenzione.

Un’altra risorsa è rappresentata dalle graminacee ornamentali: hanno un effetto estetico di lunga durata e una minima manutenzione. Come il Miscanthus sinensis, il Pennisetum, il Carex e la Festuca glauca.

Per donare un tocco di colore al giardino anche durante l’autunno e l’inverno, possiamo puntare sulle piante con foglie ornamentali. Come la Heuchera con foglie multicolori, l’Evonimo e la Bergenia cordifolia con le sue grandi foglie coriacee che diventano rossicce in inverno

Per le siepi scegliamo un Bosso (Buxus sempervirens): ha una crescita lenta e compatta e richiede poche potature. Anche il Ligustro, il Berberis e la Photinia sono molto resistenti e adattabili a diverse condizioni di suolo e clima.

Suggerimenti di coltivazione

Per trattenere l’umidità nel suolo ed evitare l’evaporazione durante le giornate più calde, stendiamo un abbondante strato di pacciamatura ai piedi delle piante. Limiterà la perdita d’umidità e impedirà lo sviluppo di piante infestanti.

Soprattutto nei primi anni d’impianto, dovremo prestare attenzione al controllo delle piante infestanti. Oltre alla pacciamatura possiamo intervenire manualmente e con diserbanti specifici se necessario.

Manteniamo le giuste distanze tra i vari arbusti e cespugli. Se le piante sono troppo vicine potrebbero competere per l’approvvigionamento dell’acqua e delle sostanze nutritive.

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