Fisiopatie e malattie dei Cactus: come riconoscerle e risolvere il problema

malattie dei Cactus

Le malattie dei Cactus sono tante e possono avere diverse origini. In alcuni casi si tratta di fisiopatie, cioè manifestazioni di sofferenza causate da un errore di coltivazione. Per esempio una posizione poco soleggiata oppure un errore di irrigazione. In altri casi si tratta di attacchi da parte di parassiti esterni, come insetti fitofagi o spore fungine.

Per prevenire delle malattie dei Cactus dedichiamoci alle nostre piante almeno una volta al mese. Con un pennello togliamo la polvere e le impurità e approfittiamo dell’occasione per controllare la presenza di indizi di malattie. Per esempio parti decolorate, fili di ragnatele o tracce di spore fungine sulle piante o sul terriccio. I controlli periodici ci permettono di scoprire alle prime avvisaglie l’insorgere di un problema e ci permetteranno di intervenire tempestivamente, limitando il danno.

Le malattie dei Cactus: gli insetti parassiti

Se la pianta dimostra malessere o in presenza di tracce sospette, dobbiamo anzitutto scongiurare la presenza di insetti parassiti, come Acari, Afidi e Cocciniglie.

Gli Acari, o ragnetti rossi, non sono insetti ma ragni quasi invisibili, di colore rosso o giallo. Li riconosciamo per la presenza di piccoli fili di ragnatela sulle piante e per la decolorazione delle parti vegetali. Tutti questi insetti hanno un apparato boccale pungente-succhiante, quindi lasciano dietro di sé tanti punti più chiari.

Gli Afidi, detti pidocchi delle piante, sono insetti più grandi e visibili a occhio nudo. Di solito sono verdi ma possono anche essere gialli, grigi, neri o di altri colori. Oltre che per gli insetti adulti, sono riconoscibili dalla melata, una sostanza appiccicosa che lasciano dopo il loro passaggio.

Le Cocciniglie sono il parassita più comune dei Cactus. Sono riconoscibili per lo scudetto protettivo. In alcuni casi è ceroso in altri ricorda un ciuffo di cotone. Leggi questo articolo dedicato al controllo delle Cocciniglie sui Cactus!

Contro tutti questi insetti possiamo utilizzare un insetticida a base di piretro per piante ornamentali: una sostanza di origine naturale e ammessa in agricoltura biologica. Che va spruzzata su insetti e uova e agisce per contatto.

Le malattie fungine

Ben più serie sono le conseguenze delle malattie fungine. A volte compaiono improvvisamente e spesso portano alla perdita della pianta che si piega o si affloscia su sé stessa.

Le spore fungine non spuntano a caso: nella maggior parte dei casi sono figlie di un eccesso di umidità, talvolta causato da un’irrigazione eccessiva o la scelta di un terriccio non idoneo o poco drenante. Per natura le Cactacee sono abituate a terreni asciutti e climi secchi: infatti hanno imparato a immagazzinare umidità nei tessuti e usarla in caso di siccità. Al contrario non sono preparate ad affrontare alti tassi di umidità costanti, che provocano facilmente marciumi radicali o interni.

Oltre agli errori di irrigazione possono influire anche altri fattori: per esempio uno stress termico causato dal freddo o una posizione sbagliata, troppo esposta ai raggi solari o poco illuminata.

Le malattie fungine possono comparire sotto forma di una muffa bianca, spesso anche sul terriccio, oppure con macchie scure su alcune parti della pianta.

In presenza di tracce fungine vi suggeriamo anzitutto di travasare la pianta, con l’obiettivo di gettare il vecchio terriccio, bagnato e forse contaminato da spore, con un nuovo substrato specifico per Cactacee.

Quindi trattiamo le parti danneggiate con un fungicida a base di bicarbonato di potassio. Per infestazioni più gravi possiamo ricorrere a un anticrittogamico a base di Solfato Tribasico di Rame.

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