Dengue e zanzare: come prevenire la febbre che spaventa l’Italia

Dengue e zanzare

La relazione tra febbre Dengue e zanzare è molto stretta ed è bene ricordare questi insetti sono portatori di numerosi virus. Oltre alla Dengue, ricordiamo la malaria, la febbre gialla, la febbre West Nile, la Chikungunya, la Zika ed encefaliti virali molto gravi se colpiscono persone fragili come bambini, anziani e cardiopatici. Le Zanzare trasmettono anche la Filariosi, pericolosa per i nostri cani.

I recenti cambiamenti climatici hanno acuito questi problemi anche in Italia, rendendo regioni in passato inospitali adatte alla loro sopravvivenza e riproduzione. La globalizzazione e le importazioni intercontinentali hanno poi facilitato l’arrivo nel nostro paese di specie prima sconosciute: insetti “alieni” che non hanno nemici naturali nei nostri territori.

Dengue e zanzare: un problema anche italiano

Il virus della febbre Dengue (DENV) viene trasmesso all’uomo dalle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus (la Zanzara Tigre) che precedentemente hanno punto una persona infetta. Non avviene quindi un contagio diretto tra umani, ma sono le Zanzare il vettore per trasmettere l’infezione.

Le Zanzare provocano 6 milioni di infezioni di virus della Dengue e 6.000 decessi nel mondo ogni anno e la loro diffusione è attenzionata dalle autorità sanitarie. In Europa si è manifestata nel 2010 e nei primi 4 mesi del 2024 sono stati riscontrati in Italia 197 casi di Dengue, 4 di Zika, 4 di Chikungunya. Tutti legati a viaggi internazionali ma potenziali fonte di infezione se punti da una zanzara.

Il virus della Dengue ha un periodo medio di incubazione è di circa 4/7 giorni. Nella maggior parte dei casi è asintomatica o con febbre moderata, ma può portare a febbri più intense, dolori articolari e muscolari, mal di testa, vomito, eruzioni cutanee e degenerare in emorragie, con un tasso di mortalità dell’1% generale e del 10/15% per le forme gravi.

Non è disponibile una terapia antivirale specifico e perciò è importante mettere in atto tutti gli strumenti di prevenzione e difesa, di proteggere le nostre abitazioni e i nostri cari dalla presenza delle Zanzare Tigre, potenziali vettori della Dengue.

Come prevenire il problema

Per prevenire combattere le Zanzare abbiamo essenzialmente 2 soluzioni: i larvicidi e gli adulticidi. I primi colpiscono le Zanzare ai primi stadi sviluppo, risolvendo il problema sul nascere: sono meno inquinanti e se usati correttamente sono molto più efficaci degli insetticidi. Gli adulticidi sono invece prodotti che uccidono le Zanzare già adulte.

Tutte le Zanzare, compresa la Zanzare Tigre, hanno bisogno di uno specchio d’acqua per riprodursi, dove depongono le uova che in meno di una settimana diventeranno adulti. Una Zanzara femmina può deporre fino a 500 uova pur vivendo meno di un mese. Eliminiamo quindi tutte le cause di formazione di ristagni, come i contenitori lasciati all’aperto (per esempio annaffiatoi o catini) o i canali di scarico ostruiti e che non defluiscono bene. Dove non possiamo evitare i ristagni, come i tombini, usiamo i nuovi larvicidi sono realizzati con sostanze rispettose dell’ambiente e degli altri animali. Quelli di nuova generazione contengono un derivato della cellulosa che crea un film sull’acqua e impedisce la corretta ossigenazione delle larve e delle pupe. È sufficiente inserire una o più capsule nell’acqua stagnante, da rinnovare ogni circa 4 settimane da maggio fino a settembre, cioè il periodo in cui le Zanzare depongono le uova. Se usiamo il larvicida in un tombino, una grondaia o un canale di scolo, dovremo reintegrare la dose in caso di temporale. Per maggiori informazioni leggi questo articolo!

Gli insetticidi si utilizzano in presenza delle Zanzare adulte e hanno la finalità di eliminare gli insetti per contatto. In giardino, nell’erba alta e nelle siepi, specie dopo i temporali, si possono creare le condizioni ideali per lo sviluppo delle Zanzare. In questi casi possiamo trattare siepi e prati con un insetticida. Si tratta di prodotti pericolosi e vanno usati con consapevolezza e attenendosi alle istruzioni per ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente e la salute umana.

L’uso di repellenti specifici sulla pelle, abbigliamento protettivo e zanzariere può ridurre significativamente il rischio di punture.

Se sfrutteremo tutte queste soluzioni insieme, adotteremo una strategia di controllo più efficace.

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