Come scegliere e coltivare la Peperomia

coltivare la Peperomia

Chi sceglie di coltivare la Peperomia come pianta ornamentale d’appartamento spesso lo fa per la forma curiosa delle sue foglie. Ma è bene sapere che esistono migliaia di Peperomie, spesso molto differenti fra loro.

Con il termina “Peperomia” indichiamo infatti un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Piperacee, composto da più di 1.400 specie differenti e molti ibridi. Perciò possiamo trovare Peperomie molto diverse fra loro: per il colore del fogliame, il portamento rampicante, strisciante o cespuglioso o la presenza di foglie semi-succulente. Ci sono anche specie epifite, che crescono sulla corteccia di altre piante e non hanno bisogno di terra, come le Orchidee.

Tutte sono accomunate da una taglia ridotta e radici poco sviluppate: due caratteristiche ideali per la coltivazione in vaso.

Coltivare la Peperomia: le specie più diffuse

La Peperomia caperata è una delle più apprezzate per le foglie corrugate e con nervature che tracciano disegni molto decorativi. Possiamo scegliere tra molti ibridi con foglie con riflessi rossi e argentei. Produce anche lunghi fiori a spadice ma sono le foglie il suo vero valore aggiunto.

La Peperomia argyreia è apprezzata per le foglie decorative, in cui le nervature di colore più scuro creano disegni geometrici molto particolari. È molto diffusa la Peperomia argyreia watermelon, una varietà in cui il disegno delle foglie tondeggianti ricorda la buccia dell’anguria. Fiorisce da maggio a luglio.

La Peperomia obtusifolia ha foglie ovali, spesse e lucide, di colore verde brillante o variegature colore crema o giallo.

La Peperomia albovittatta è caratterizzata da grandi foglie tondeggianti, carnose, con nervature evidenti e e di un bel colore verde scuro.

La Peperomia prostrata ha invece un portamento strisciante o ricadente. Dai lunghi rami carnosi spuntano le foglie di color verde marmorizzato che ricordano il carapace delle tartarughe.

Dove coltivare la Peperomia

Sono Originarie delle zone tropicali e subtropicale del centro e sud America e quindi non amano il freddo. Vanno in sofferenza sotto i 10°C e richiedono temperature stabili comprese tra i 18°C e i 30°C. Le nostre case offrono quindi l’habitat ideale per la Peperomia.

Scegliamo un luogo lontano da fonti di aria troppo fredda o calda: come le correnti d’aria invernali e i termosifoni.

Crescono bene anche in mezz’ombra, ma preferiscono una luce diffusa. Evitiamo i raggi solari diretti sul fogliame, specialmente in estate.

Come coltivare la Peperomia

L’irrigazione è particolarmente importante poiché rappresenta la causa principale di insuccesso nella coltivazione delle Peperomie. In particolare i marciumi radicali e le malattie fungine causate da un terriccio troppo umido e irrigazioni eccessive.

Spesso di tratta di piante semi-succulente che hanno quindi la capacità di “conservare” umidità nelle foglie o nei fusti: sono quindi preparare per combattere la siccità mentre hanno poche difese per i terricci troppo bagnati.

Prima di irrigare infiliamo un dito nel terriccio: se esce asciutto, bagniamo pure; se invece è umido, rimandiamo.

La frequenza delle irrigazioni dipende da diversi fattori, come la grandezza del vaso e le temperature esterne. In estate e nei vasi più piccoli irrigheremo più spesso, mentre in inverno possiamo quasi sospendere, in particolare per i vasi molto grandi.

Possiamo anche irrigare i vasi dal basso. Riempiamo una bacinella con acqua a temperatura ambiente e immergiamo il vaso per metà per circa 15 minuti, in modo che l’acqua penetri dai fori sul fondo del contenitore e il terriccio possa assorbirla. Quando togliamo il vaso lasciamolo scolare totalmente dell’acqua in eccesso prima di riporlo nel portavaso o sottovaso.

Quando irrighiamo, diluiamo nell’acqua una dose di biostimolante liquido per piante verdi di origine vegetale. In questo modo sosterremo la pianta fornendole tutti gli elementi nutritivi necessari. Programmiamo le concimazioni ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno.

Come difendere la Peperomia

Le piante coltivate in casa sono generalmente meno soggetto all’attacco di parassiti. Sono invece più frequenti i marciumi radicali e le malattie fungine. Per prevenire l’insorgere di questi problemi possiamo effettuare trattamenti con Bicarbonato di Potassio. In presenza delle spore fungine ricorriamo invece a un fungicida a base di Zolfo: inibisce la crescita dei funghi interrompendo l’infezione e lo sviluppo della malattia.

Per gli insetti parassiti, come Afidi, Tripidi o Cocciniglie, possiamo prevenire le infestazioni con trattamenti con oli vegetali. In presenza degli insetti, delle larve o delle uova, effettuiamo trattamenti con un insetticida a base di piretrine e olio di colza.

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