Come progettare un orto in vaso sul terrazzo

orto in vaso sul terrazzo

Progettare un orto in vaso sul terrazzo non è difficile ma dobbiamo considerare alcuni fattori determinanti. Ecco qualche consiglio per non sbagliare!

Come progettare un orto in vaso sul terrazzo: la scelta delle piante

Ci sono colture che sono più o meno adatte per la coltivazione in vaso. Tutti gli ortaggi da radice, come Carote, Cipolle o Patate, richiedono terreni profondi: è possibile allevarli sul terrazzo, per esempio le Patate si coltivano in sacchi di iuta appesi e pieni di terra, ma otterremo raccolti ridotti nelle quantità.

Meglio puntare sulle insalate, specialmente quelle da taglio, che continuano a produrre per tutta la stagione in uno spazio limitato.

Per le piante rampicanti, come Pomodori, Peperoni e Fagioli, preferiamo le varietà nane: produrranno gli stessi ortaggi ma si svilupperanno meno in altezza e saranno più facili da gestire per la coltivazione in vaso.

Come gestire gli spazi di un orto in vaso sul terrazzo

La progettazione di un orto in vaso sul terrazzo parte dall’analisi dello spazio a disposizione.

Terrazzi e balconi hanno ringhiere alle quali possiamo appendere dei vasi rotondi e delle balconette rettangolari. I vasi possono essere agganciati sia all’interno sia all’esterno, per raddoppiare gli spazi: non sempre è possibile; dipende dal tipo di abitazione e nei condomìni non è possibile.

Se però la ringhiera lo permette, possiamo agganciare a metà una seconda fila di vasi rettangolari. Se coltiviamo l’insalata da taglio, che non cresce in altezza, possiamo tranquillamente posizionare 2 vasi sovrapposti a circa 20/25 cm di distanza.

Se la balaustra del terrazzo è composta da una ringhiera possiamo coltivare una terza fila di vasi posizionati a terra. Se invece è costituita da un muretto, che crea ombra costante, possiamo coltivare le aromatiche, come Menta e Basilico, oppure lasciamo a terra i vasi più grandi delle piante che crescono in altezza.

Sono tante le piante che possiamo coltivare nelle balconette da appendere. Tutte le insalate da taglio e quasi tutte le aromatiche e le piante erbacee in genere come le Fragole e i Peperoncini.

Se il terrazzo è molto grande possiamo valutare la costruzione di grandi vasche di legno foderate con un telo plastica con fori di drenaggio, che riempiremo con un terriccio biologico per la coltivazione. In questo caso, se lo spazio lo consente, possiamo ampliare notevolmente lo spettro di coltivazione poiché con un cassone con 50 cm di profondità avremo una condizione simile a quella dell’orto. Ma di solito i terrazzi e i balconi delle case italiane hanno spazi molto ridotti e lo spazio dell’orto deve essere “ritagliato”.

Le piante che si sviluppano in altezza, come Pomodori, Zucchine, Peperoni, Fagioli, ecc., possono essere coltivate, da sole o in coppia, in grandi vasi profondi. Un vaso con diametro di 40 cm e una profondità di almeno 30 cm è più che sufficiente, anche per coltivare i cespi di Lattuga.

I vasi indipendenti dedicati alle piante più grandi possono essere posizionati lungo il perimetro del terrazzo. Oppure possiamo creare un’isola riunendo i vasi in gruppi: saranno più belle da vedere e più facili da curare! Inoltre la vicinanza tra le piante facilita la visita degli insetti impollinatori.

Se possiamo contare su una parete, possiamo sfruttare gli spazi in verticale. Fissando delle mensole al muro oppure utilizzando una scaffalatura. Così potremo moltiplicare gli spazi per posizionare i vasi, in cui coltivare piante con un’altezza contenuta.

Le condizioni climatiche

La scelta delle colture dovrà considerare le caratteristiche meteorologiche del nostro terrazzo. Sicuramente l’esposizione solare ma anche l’esposizione al vento.

Negli spazi più colpiti dal sole dovremo posizionare tutte le Solanacee, come Pomodori, Peperoni, Peperoncini o Melanzane.

Le zone ombreggiate saranno invece dedicate alle piante “verdi”, come le insalate, gli Spinaci e le erbe aromatiche.

La concimazione e la protezione dai parassiti

Per coltivare con successo un orto in vaso non dimentichiamo la concimazione. Le piante coltivate in vaso possono contare solo sulle poche sostanze nutritive contenute nel terriccio e tocca a noi ripristinarlo periodicamente.

All’atto del trapianto e della semina aggiungiamo al terriccio una dose di bioattivante a lenta cessione. Sarà utile per far attecchire le radici e i semi nelle prime settimane. In seguito, durante tutto il ciclo vegetativo, diluiamo una dose di biostimolante biologico per orto nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni.

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