Come irrigare le piante quando siamo in vacanza: in casa e sul terrazzo

irrigare le piante quando siamo in vacanza

È un problema di molti: stiamo partendo per le ferie e non sappiamo come irrigare le piante quando siamo in vacanza. Chi ha un giardino generalmente ha un impianto di irrigazione e può risolvere il problema spostando all’esterno le piante di casa, sfruttando anche le piogge. Ma chi vive in condominio non può affidarsi ai temperali.

Se non abbiamo amici o vicini affidabili, a cui ricambieremo il favore, fortunatamente oggi possiamo ricorrere a diverse astuzie e soluzioni per partire sereni e certi che le piante cresceranno rigogliose durante l’estate.

La scelta della soluzione più adatta alle nostre esigenze ruota su 4 fattori fondamentali:

  1. la durata della vacanza. C’è una certa differenza tra un’assenza di un “week end lungo” o di un mese di ferie;
  2. il tipo di pianta. Succulente e Cactacee tollerano lunghi periodi di siccità, mentre il Basilico va in sofferenza dopo un giorno di sole estivo;
  3. il numero di vasi da irrigare;
  4. il luogo. Cioè se si tratta di piante presenti nell’appartamento oppure se sono sul terrazzo o balcone.

Come irrigare le piante quando siamo in vacanza per lunghi periodi sul terrazzo

Se abbiamo un rubinetto esterno sul terrazzo la soluzione migliore è un impianto di micro-irrigazione con gocciolatori da posizionare nei vasi, in funzione della dimensione e delle esigenze idriche delle singole colture. È comandato da una elettrovalvola e una centralina da avvitare al rubinetto e possiamo programmare i cicli e i tempi di irrigazione. Una volta installato l’impianto, è una soluzione che possiamo sfruttare per tutto l’anno e, in presenza di piante d’appartamento, in estate potremo spostarle sul terrazzo e micro-irrigarle durante la nostra assenza.

Se non abbiamo un rubinetto sul terrazzo, vi sconsigliamo di collegare la centralina al lavandino della cucina o in altro locale interno. In caso di guasto rischiamo di causare un allagamento e i soccorritori dovranno forzare la casa per chiudere il rubinetto. Se invece è sul terrazzo, l’acqua defluirà all’esterno e potranno facilmente chiudere il rubinetto accedendo dal balcone.

In questo caso possiamo ricorrere a kit di micro-irrigazione dotati di una pompa che “pesca” l’acqua da un serbatoio. Sono la soluzione ideale se abbiamo tanti vasi e se ci assentiamo per molto tempo. Possiamo scegliere tra diverse soluzioni e ci sono serbatoi con capacità variabili da 10 a 80 litri d’acqua. In questo caso non si tratta di un impianto “fisso” e dovremo montarlo e smontarlo all’occorrenza. È una soluzione che possiamo adottare anche in casa, se non abbiamo un terrazzo.

Come irrigare le piante quando siamo in vacanza per un periodo breve

Se ci assentiamo soltanto per una settimana dobbiamo considerare che Cactus e Succulente potranno tranquillamente resistere senza acqua. Se irrighiamo bene le piante prima di partire, anche Ficus, Filodendri e Pothos non dovrebbero avere problemi.

Anche la grandezza del vaso è fondamentale. In un contenitore piccolo l’azione dei raggi solari sulle pareti del vaso aumenta l’evaporazione dell’umidità del terriccio. Al contrario in un vaso molto grande il terriccio riesce a trattenere meglio l’umidità al suo interno.

Come irrigare le piante di casa se non abbiamo un terrazzo

I kit con serbatoio sono indicati anche per la casa e se abbiamo più di 10 vasi da irrigare. Se si tratta di poche piante possiamo ricorrere a soluzioni da applicare su ogni singolo vaso.

La soluzione migliore e definitiva, nel senso che la sfrutteremo tutto l’anno, è di dotarci di vasi con riserva d’acqua. Si tratta di particolari vasi che ospitano un serbatoio di acqua, che viene rilasciata lentamente e per osmosi alle radici. È una soluzione utile per tutto l’anno: le piante cresceranno meglio perché assorbiranno solo l’acqua necessaria e senza stress idrici da eccesso o mancanza, perché ci siamo dimenticati! Generalmente sono dotati di una “spia” che segnala la mancanza di acqua nel serbatoio.

Ma ci sono soluzioni anche per i vasi “tradizionali”. In quelli di più grande dimensione possiamo utilizzare dei particolari puntali che si avvitano sulle normali bottiglie di plastica dell’acqua: infilati nel terreno, rilasciano l’acqua lentamente e possono bastare per una pianta media per 7/15 giorni.

Per i vasi più piccoli, che non riescono a sostenere il peso di una bottiglia piena d’acqua, possiamo ricorrere ai gelcomposti da acqua complessata. Si tratta di una sostanza in gel a base di cellulosa, quindi totalmente naturale, che si decompone lentamente e rilascia acqua pari a circa 6 volte il suo peso. Viene venduta in perle o in gel e possono irrigare le piante in autonomia fino a 30 giorni.

Vi suggeriamo di spostare e riunire le piante d’appartamento in un unico posto: per esempio il bagno. Stando vicine aumenteranno l’umidità ambientale.

Possiamo anche ridurre la luminosità, ma non al buio! Le piante avranno meno esigenze idriche e senza i raggi solari diretti diminuiremo la temperatura e il fenomeno dell’evaporazione.

Cosa fare prima di partire

Prima di partire dovremo irrigare generosamente tutte le piante, in modo che il terriccio presente nel vaso risulti ben bagnato in ogni sua parte.

Alle piante sul terrazzo possiamo anche lasciare un po’ di acqua nel sottovaso: in estate evaporerà in breve tempo e avrà il tempo di provocare marciumi radicali.

Insieme all’acqua uniamo sempre una dose di biostimolante per ogni pianta. Si tratta di un prodotto che stimola le fitoalessine delle piante e le rende più resistenti agli stress idrici e per il calore. La formulazione a base di sostanze totalmente naturali rende i biostimolanti subito disponibili per le radici, contrariamente ai concimi chimici che spesso non vengono assorbiti e “appesantiscono” solo il suolo.

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