Come far rinascere il prato in primavera

prato in primavera

Il prato in primavera fa il suo ingresso nella stagione di maggiore crescita e attività. In questo periodo è importante quindi effettuare una serie di trattamenti affinché il prato arrivi all’appuntamento in perfetta forma. Il caldo torrido della scorsa estate può aver provocato delle macchie in cui l’erba è decolorata e delle zone in cui si è seccata; l’inverno ha poi messo ulteriormente alla prova il tappeto erboso con le gelate e le temperature basse.

Come curare il prato in primavera

Se alcune zone del prato non hanno sopportato il sole estivo o l’uso intensivo, forse abbiamo scelto delle sementi non particolarmente adatte per il tipo di tappeto erboso.

Il primo intervento da effettuare è una concimazione per fornire al tappeto erboso tutti gli elementi nutritivi necessari. Possiamo usare un bioattivante granulare specifico per i prat: si tratta di un prodotto di origine totalmente naturale di ultima generazione, con la capacità di attivare il metabolismo del tappeto erboso in modo armonioso, senza forzature e nel pieno rispetto della vita nel terreno. La selezione di elementi indispensabili rinvigorisce in poco tempo la bellezza di un manto erboso, attraverso il rinforzo dell’apparato radicale. La sinergia tra i principi attivi potenzia il ricambio metabolico e promuove un progressivo irrobustimento delle barriere difensive naturali del prato verso gli attacchi fungini.

Il bioattivante granulare rilascia nel tempo le sostanze nutritive e nutre il prato per 2 mesi. Al termine dei quali dovremo ripetere l’applicazione.

In presenza di macchie o di malattie fungine possiamo sfruttare l’azione dei nuovi ammendanti per prato a base di a base di Trichoderma, micorrize e batteri della rizosfera. Si tratta di un ammendante di origine vegetale, quindi totalmente naturale, con un’elevata concentrazione di Trichoderma (un miliardo di microrganismi vivi per grammo) che agisce come antagonista naturale nei confronti di numerosi patogeni del terreno, sottraendo il nutrimento e lo spazio necessario allo sviluppo dei patogeni stessi.

Tra le varie funzioni del Tricoderma c’è infatti quella di ingannare la pianta: spacciandosi come una spora fungina, generando la reazione naturale delle difese immunitarie. Inoltre, colonizzando rapidamente il substrato, ruba spazio e nutrimento ai funghi patogeni riducendo la loro pericolosità.

Le micorrize e i batteri della rizosfera presenti nell’ammendante entrano in simbiosi con le radici e producono sostanze che inducono la crescita e lo sviluppo vegetale e rafforzano la resistenza verso gli stress biotici e abiotici.

Se invece il prato presenta ingiallimenti a causa della mancanza di Ferro, posso intervenire con un trattamento con un prodotto a base di sale di Ferro solfato.

Se infine ci sono delle zone spelate o senza fili d’erba, la primavera è il momento giusto per provvedere alla semina. Scegliamo delle sementi adatte per il tipo di prato e per il suo utilizzo. La ricerca scientifica mette oggi a disposizione degli hobbisti delle sementi specifiche per i prati al sole o all’ombra, così come per i tappeti erbosi decorativi o quelli sportivi soggetti a una grande usura. Per riempire dei “buchi” nel prato, è sempre bene utilizzare lo stesso tipo di semente usata in precedenza: in questo modo non si noteranno differenze.

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