Come limitare le Cimici asiatiche in giardino e in casa

Cimici asiatiche in giardino

La massiccia presenza di Cimici asiatiche in giardino rappresenta un problema poiché si tratta di insetti fitofagi molto voraci e prolifici. Contrariamente alle “nostrane” Cimici verdi (Nezara viridula), le Cimici asiatiche tollerano meglio le basse temperature e si moltiplicano più rapidamente: fino a 3 generazioni in un anno, con circa 200/250 uova ogni volta. Il numero di generazioni varia in funzione del clima: nei climi più freddi compie 1 sola generazione, ma nelle zone sub tropicali da cui proviene arriva fino a 6 generazioni.

La Cimice asiatica (Halyomorpha halys), infatti, è una specie alloctona: non è originaria dei nostri territori ma è stata “importata” insieme alle merci o negli stessi mezzi di trasporto. In Italia non ha antagonisti naturali e, dopo la prima comparsa nel 2012, si è adattata benissimo al nostro clima. Leggi questo articolo se vuoi approfondire il tema degli insetti alieni.

A secondo del clima fanno la loro comparsa tra marzo e maggio e iniziano il ciclo riproduttivo. Le femmine fecondate producono fino 200/250 uova in gruppi di 20/30: usualmente sulla pagina inferiore delle foglie. In 40/45 giorni dalla schiusa delle uova l’insetto diventa adulto ed è pronto per moltiplicarsi a sua volta.

In giardino sono una sciagura poiché si cibano della linfa delle piante, attraverso un apparato boccale pungente e succhiante. Inoltre si adattano a molti tipi di piante e sono state riscontrate su più di 150 varietà di piante agricole e ornamentali. Nel frutteto gradisce particolarmente Meli, Peri, Kiwi, Noccioli, Albicocchi, Peschi, Ciliegi e Viti. Quando si alimentano, oltre a pungere e succhiare la linfa causando una sottrazione di sostanza vegetale, rilasciamo nella pianta sostanze che inducono necrosi. Con il risultato che la frutta danneggiata dalle Cimici asiatiche oltra a interrompere la maturazione ha anche un sapore disgustoso. Nell’orto possiamo trovarle su Asparagi, Fagioli, Mais, Peperoni, Piselli, Pomodori e Soia. Ma possono colpire anche le piante da fiore, quelle da siepe e gli stessi alberi, come Pioppi e Aceri.

Quando scendono le temperature tendono a cercare riparo per l’inverno. È in questo periodo che le Cimici asiatiche diventano un problema in casa. Molte infatti cercano riparo nelle nostre case, sui terrazzi, negli spazi adibiti agli animali o nei porticati protetti. Non rappresentano un problema per la salute umana, ma la presenza molte Cimici asiatiche in casa non è certo piacevole!

Cimici asiatiche in giardino: come intervenire

Se le Cimici asiatiche sono presenti nella vegetazione ornamentale, come le siepi, possiamo utilizzare un insetticida con azione abbattente per esterni.

Per la difesa delle piante orticole e fruttifere possiamo solo utilizzare le soluzioni biologiche e naturali. Chi è in possesso di patentino fitosanitario può effettuare trattamenti con insetticidi di contatto a base di Tau-Fluvalinate o un insetticida piretroide con forte potere abbattente a base di Deltametrina. In entrambi i casi di tratta di agrofarmaci e vanno utilizzati con attenzione e da personale esperto. Dosaggi e tempi di carenza differiscono a seconda della specie trattata.

Cimici in casa: i rimedi

Il modo migliore e più ecologico per tenere fuori di casa le Cimici asiatiche è l’installazione di zanzariere. In alcune zone però in alcuni mesi la presenza è talmente massiccia da richiedere interventi preventivi e curativi.

Per limitare la presenza di Cimici asiatiche in casa possiamo trattare le fessure e i luoghi in cui si soffermano maggiormente con un anti-cimici spray pronto all’uso. Sarà un intervento utile per prevenirne l’arrivo.

In presenza di infestazioni più importanti possiamo ricorrere a un insetticida con azione abbattente da utilizzare all’esterno della casa, vicino alle finestre e ai luoghi in cui notiamo la presenza degli insetti.

I trattamenti con insetticidi vanno effettuati seguendo i dosaggi e le istruzioni riportati sulle confezioni. Proteggiamo le mani e le vie respiratorie con guanti e mascherine. In caso di locali interni, aeriamo il locale prima di tornare a soggiornarvi.

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