Come eliminare la Lepisma saccharina in casa: i pesciolini d’argento

eliminare la Lepisma saccharina


La Lepisma saccharina, nota anche come pesciolino d’argento, non è particolarmente pericolosa né per l’uomo né per gli animali domestici: non punge, non morde e non trasmette malattie. Oltre a provocare ribrezzo verso chi non ama gli insetti, è considerato un infestante dannoso per le nostre case perché si nutre di sostanze contenenti amidi, zuccheri e cellulosa, come carta, colla, tessuti naturali e residui organici. Può quindi danneggiare libri, documenti, fotografie, tappezzerie e vestiti. Sebbene non siano vettori di patogeni, possono contaminare alimenti secchi come farine e cereali se vi entrano in contatto.

La Lepisma saccharina è un piccolo insetto appartenente all’ordine dei Zygentoma o Thysanura ed è presente sulla terra da oltre 400 milioni di anni: da quando sono apparse le prime piante e con esse i primi insetti.

Come eliminare la Lepisma saccharina: morfologia e ciclo vitale

Gli adulti di Lepisma saccharina sono molto piccoli, solo 8/12 mm di lunghezza e sono facilmente riconoscibili per il corpo piatto e allungato coperto da scaglie argentate, che conferiscono il caratteristico riflesso metallico da cui deriva il nome comune di pesciolino d’argento. Non volano e non saltano, ma si muovono con grande rapidità in modo flessuoso: perciò ricordano i pesci. Essendo molto piccoli possono nascondersi anche in spazi minuscoli, rendendo così difficile la loro disinfestazione.

È un insetto lucifugo, cioè non ama la luce e predilige ambienti bui, caldi e umidi (oltre il 70%), come bagni, cucine, lavanderie, armadi e scantinati. È presente in tutta Italia, in particolare nelle abitazioni moderne, dove la scarsa ventilazione e l’umidità costante di alcuni locali, come bagni e cucine, creano le condizioni ideali per la sua sopravvivenza. Non amando la luce preferisce muoversi di notte, quando escono dai nascondigli per cercare cibo.

Il ciclo vitale della Lepisma saccharina inizia dalle uova: ogni femmina può deporre fino a 100 uova durante la sua vita, che schiudono in circa 20/60 giorni, a seconda della temperatura e dell’umidità ambientale. Dalle uova escono ninfe simili agli adulti, ma di dimensioni ridotte e prive della caratteristica lucentezza argentea; seguono diversi stadi di sviluppo fino a raggiungere l’età adulta e la maturità sessuale. Sono insetti molto longevi: in condizioni ottimali possono vivere fino a 7 anni.

Ama rifugiarsi dietro i battiscopa, sotto i lavelli, tra le fessure dei pavimenti e dietro i mobili, dove la luce non arriva e in cui trova residui di polvere e materiali organici di cui nutrirsi. Gli ambienti in cui la carta è abbondante, come biblioteche e studi, sono particolarmente vulnerabili alle infestazioni.

Predilige temperature comprese tra i 22 e i 30°C e un’elevata umidità ambientale (70/80%). Sopra i 35°C il metabolismo dell’insetto si altera e oltre i 40°C muore nel giro di poche ore. Al contrario, quando la temperatura scende sotto i 10°C, l’attività biologica rallenta drasticamente e sotto i 5°C muore nell’arco di pochi giorni.

Come prevenire l’arrivo della Lepisma saccharina in casa

Per prevenire l’insediamento di questi insetti nelle nostre case dovremo creare le condizioni inadatte alla loro sopravvivenza. Amando un tasso di umidità molto alto, possiamo ridurla utilizzando deumidificatori e ventilando frequentemente gli ambienti più a rischio. Per la stessa ragione, dovremo riparare tempestivamente eventuali perdite d’acqua causate da tubi o rubinetti: anche una piccola infiltrazione può creare le condizioni ideali per la deposizione delle uova.

Anche la pulizia dei pavimenti è importante: togliendo briciole, polvere e residui di carta, elimineremo le fonti principali di nutrimento per questo insetto. Conserviamo libri e documenti in contenitori chiusi (non di cartone) e aspiriamo regolarmente dietro i mobili e lungo i battiscopa.

Come eliminare la Lepisma saccharina

Purtroppo non è facile individuare tempestivamente la presenza di questi insetti. Gli adulti escono solo di notte e le uova sono microscopiche.

Se notiamo la presenza di insetti adulti di Lepisma saccharina possiamo intervenire con un trattamento insetticida localizzato. I prodotti a base di piretro naturale e piretrine, come la Pralletrina o la Permetrina, hanno un buon effetto abbattente e una bassa tossicità per l’uomo.

Gli insetticidi spray o in emulsione acquosa possono essere facilmente applicati nelle zone di passaggio e nei nascondigli, come battiscopa, crepe, dietro i mobili e sotto i lavandini. Per raggiungere zone interne ai muri possiamo sfruttare un insetticida dotato di erogatore antidispersione: si tratta di una lunga cannuccia collegata all’erogatore, che ci permette applicazioni più mirate.

Un’alternativa sono gli insetticidi in polvere a base di Cipermetrina: si tratta di un piretroide con elevata potenza e lunga durata residua che agisce per contatto o ingestione. È sufficiente che gli insetti camminino sulle superfici trattate per determinare la loro fine: agisce sul suo sistema nervoso centrale causandone la morte in breve tempo. Mantiene la sua attività fino a 6 settimane negli ambienti interni non soggetti alla luce solare diretta. Il formato in polvere ci permette di raggiungere facilmente i luoghi più nascosti, come fessure, interstizi e punti dove gli insetti depongono le uova.

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