Come eliminare i parassiti nelle cucce dei cani

eliminare i parassiti nelle cucce

I parassiti nelle cucce dei cani sono un nemico temibile e spesso invisibile. I ripari dei nostri amici a quattrozampe, specialmente quelli posti all’aperto o in ambienti umidi e poco arieggiati, rappresentano un habitat ideale per numerosi insetti parassiti come Pulci, Zecche, Pidocchi e Acari. Questi organismi, di dimensioni ridotte ma di grande adattabilità biologica, sono in grado di nutrirsi del sangue del cane o di residui organici presenti nel suo ambiente.

Il loro corpo è appiattito e ricoperto da una cuticola elastica e resistente che li protegge dagli urti e li rende difficili da eliminare manualmente. Le zampe posteriori, soprattutto nel caso delle Pulci, sono sviluppate per compiere salti, che permettono loro di spostarsi facilmente da un ospite all’altro. La loro capacità di resistere a lunghi periodi senza nutrimento e di riprodursi rapidamente li rende tra i più fastidiosi e persistenti parassiti domestici.

Perché eliminare i parassiti nelle cucce dei cani

È importante prevenire e intervenire per limitare la presenza di questi parassiti perché il problema non è limitato solo al fastidio o al prurito che provocano ai nostri amici cani. Possono infatti trasmettere una vasta gamma di malattie.

Le Pulci dei cani (Ctenocephalides canis) sono vettori della Tenia dei cani (Dipylidium caninum), una teniasi che può colpire cani, gatti ma anche i bambini.

Le Zecche dei cani (Rhipicephalus sanguineus) possono causare malattie gravi, talvolta fatali, come la babesiosi, l’ehrlichiosi, l’anaplasmosi e la malattia di Lyme, sia nei cani sia negli uomini.

Gli Acari della rogna (come il Sarcoptes scabiei o l’Otodectes cynotis) possono causare dermatiti e contagiose.

I Pidocchi masticatori (Trichodectes canis) o succhiatori dei cani (Linognathus setosus) causano irritazioni cutanee e perdita del pelo e di sangue. Oltre che per i cani sono pericolosi anche per i bambini, a cui possono causare reazioni allergiche.

Eliminare i parassiti nelle cucce dei cani: il ciclo di vita biologico

Per adottare tutti gli strumenti di lotta contro questi parassiti è bene conoscerli meglio e sapere che il loro ciclo biologico è strettamente legato alla temperatura e all’umidità ambientale.

Per esempio le Pulci dei cani iniziano il ciclo di vita con la deposizione delle uova, che avviene sulla cute del cane o direttamente nella cuccia. Dopo pochi giorni le uova si schiudono liberando larve bianche e filiformi, che si nutrono di detriti organici e sangue essiccato. Le larve poi si trasformano in pupe e quindi in adulti quando le condizioni sono favorevoli al loro sviluppo. Cioè quando percepiscono la presenza di un ospite che gli permetta di nutrirsi di sangue.

Si sviluppano con temperature comprese tra i 20°C e i 30°C e un’umidità relativa superiore al 60%. Quando fa freddo, sotto i 10°C, il ciclo biologico rallenta significativamente, mentre il caldo eccessivo, oltre i 35°C, limita lo sviluppo di larve e pupe. Gli insetti adulti, come le Pulci, possono invece sopravvivere fino a 40°C. Il freddo sotto i 5°C è letale per tutti questi parassiti, ma alcune pupe possono sopravvivere all’inverno nascondendosi in luoghi riscaldati, come le cucce.

In Italia, questi parassiti sono ampiamente diffusi in tutte le regioni, con maggiore incidenza nelle aree costiere e pianeggianti del centro e sud, dove le temperature miti e l’umidità elevata favoriscono la loro sopravvivenza. Tuttavia, anche nelle zone montane possono persistere in ambienti domestici riscaldati o nelle cucce isolate termicamente.

Perché infestano le cucce dei cani?

Le cucce offrono un rifugio perfetto per questi parassiti per molte ragioni: sia per il calore, assicurato dalla presenza del cane, sia per il livello costante di umidità. La mancanza di ventilazione e di pulizia aumentano poi il pericolo. Infatti si annidano nelle fessure del legno ma soprattutto nei cuscini, nei tappetini e nelle coperte spesso sporche di sebo e residui organici del cane.

Le larve e le pupe delle Pulci si sviluppano nei punti meno esposti alla luce, dove la temperatura è costante e c’è abbondanza di materiale organico. Anche Acari e Zecche trovano rifugio nei tessuti ed emergendo solo in presenza del cane.

Come prevenire il problema

La prevenzione è la strategia più efficace per evitare la colonizzazione delle cucce da parte di questi parassiti e la pulizia è la nostra prima arma.

Laviamo e disinfettiamo una volta alla settimana la cuccia e aspiriamo tutti i detriti, come peli, polvere e residui organici.

I tessuti presenti nella cuccia, come cuscini, coperte e tappetini, vanno lavati periodicamente ad alte temperature: il caldo sopra i 60°C elimina sia le uova sia le larve.

Facciamo anche in modo che la cuccia rimanga sempre asciutta e ben ventilata: evitando quindi un alto tasso di umidità.

Infine controlliamo periodicamente i nostri cani, analizzando bene il pelo, il collo, le orecchie, le ascelle e la coda. Cioè i luoghi in cui i parassiti tendono a manifestarsi.

Come intervenire in caso di infestazioni

In presenza di una infestazione dovremo anzitutto curare il cane con prodotti antiparassitari specifici: un veterinario ci potrà aiutare a individuare il parassita e la soluzione migliore.

La cuccia e i materiali in essa contenuti vanno lavati e puliti in modo profondo, facendo ricorso al calore: laviamo coperte e tappeti ad alte temperature e puliamo la cuccia con il vapore oltre i 60°C.

Per prevenire il ritorno del problema e raggiungere i punti più difficili possiamo infine effettuare trattamenti con insetticidi ambientali specifici per le cucce dei cani. Possiamo ricorrere a insetticidi a base di Tetrametrina che agiscono per contatto e uccidono tutti i parassiti in pochi minuti. Allontaniamo il cane durante il trattamento e permettiamogli l’accesso dopo aver arieggiato la cuccia per almeno 2/3 ore.

Una buona alternativa sono gli insetticidi a base di Deltametrina, che hanno un effetto meno rapido ma più persistente nel tempo, fino a 2/6 settimana dal trattamento. Non dimentichiamo che, anche dopo un trattamento efficace, le pulci adulte possono tornare nella cuccia dal giardino o da altri animali. Si tratta di un principio attivo abbastanza sicuro, tanto da essere utilizzato anche nei prodotti veterinari. Gli insetticidi ambientali vanno però usati solo nelle cucce e non sull’animale e anche in questo caso dovremo allontanare il cane e lasciare areare per almeno 2/3 ore. Attenzione invece in presenza di gatti.

Alcuni insetticidi a base di piretroidi, come la Tetrametrina o la Deltametrina, contengono anche Piperonil Butossido (PBO). Si tratta di una sostanza di origine naturale, derivato da oli naturali, che aumentano la potenza e gli effetti dei piretroidi. Permette quindi un dosaggio minore di insetticidi piretroidi, a tutto vantaggio degli animali domestici.

Infine ricordiamo gli insetticidi a base di Cipermetrina, un piretroide di seconda generazione molto efficace contro i parassiti delle cucce dei cani. È efficace sia contro gli adulti sia contro le uova e le pupe, ma è pericolosa per i gatti. Anche in questo caso allontaniamo il cane durante il trattamento e arieggiamo la cucca per 2/3 ore prima farlo tornare.

Se preferiamo una soluzione di tipo naturale possiamo ricorrere alla terra di Diatomee: si tratta di una farina fossile naturale utile per combattere i parassiti. Agisce con un effetto fisico/meccanico sugli insetti attraverso una duplice azione: abrasiva e bruciante. I parassiti, muovendosi, si avvolgono nella polvere o ne vengono cosparsi durante l’applicazione: il principio attivo attira il grasso presente nella cuticola del parassita indebolendola e causando la disidratazione dell’insetto che muore dopo poche ore. Essendo un prodotto di origine naturale non è dannoso per gli animali domestici e possiamo effettuare i trattamenti anche in loro presenza.

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