Come e perché coltivare la Borragine in vaso o nell’orto

coltivare la Borragine

Ci sono almeno due buoni motivi per coltivare la Borraggine: tutta la pianta ha proprietà officinali e le sue foglie sono squisite se utilizzate in cucina, per esempio fritte o cotte come gli Spinaci. Inoltre produce dei bellissimi fiorellini di colore blu intenso a forma di stella che decoreranno i nostri terrazzi o orti in primavera e in estate.

La Borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea annuale originaria dell’area mediterranea, costituita da un fusto eretto cavo da cui spuntano le grandi foglie verdi, rugose e di forma ovale. Fusto e fogliame sono ricoperti da una leggera peluria lanuginosa, che dà il nome alla pianta: Borragine deriva dal latino bora che significa tessuto di lana. I fiori, riuniti in corimbi, iniziano a sbocciare in primavera e la pianta ne produce in continuazione fino all’autunno.

Da adulta può raggiungere un’altezza di 50/70 cm.

Come coltivare la Borragine

Per coltivare la Borragine scegliamo una posizione soleggiata. Cresce bene anche in mezz’ombra ma fiorisce con minore generosità e vigore.

Possiamo iniziare la coltivazione dai semi o dalle piantine già spuntate e possiamo effettuare la semina e il trapianto sia in giardino sia in vaso sul terrazzo. La semina può essere anticipata a marzo in un semenzaio da conservare in casa al riparo dal freddo. Il trapianto all’esterno, in vaso o in giardino, si effettua da aprile a giugno. Nelle zone con autunni temperati si può effettuare la semina anche in settembre e ottobre.

Per la coltivazione in vaso usiamo un contenitore di almeno 20 cm di diametro con i fori di drenaggio dell’acqua sul fondo. Scegliamo un terriccio biologico e arricchiamolo con una dose di perle biostimolanti. È un prodotto di origine naturale con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi: favorisce una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchisce di preziosi elementi il terreno. Dopo due 2 dalla semina, stimoliamo la fioritura con un biostimolante di origine vegetale da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni.

Per la semina e il trapianto in giardino dovremo preparare il letto di semina o le buche. In entrambi i casi, rendiamo morbido il terreno e togliamo sassi e residui di altre piante. Misceliamo nel letto di semina e nelle buche le perle biostimolanti: ne bastano poche decine di grammi per trattare 1 mq di terreno e il suo effetto dura per 2 mesi.

Se piantiamo più esemplari, manteniamo una distanza di circa 30 cm tra ogni piantina.

Dopo la semina e il trapianto non facciamo mancare l’acqua alla Borraggine. Anche nei mesi successivi, in estate, manteniamo sempre il terriccio umido e irrighiamo frequentemente.

Quando si raccolgono le foglie e i fiori

La raccolta inizia generalmente a maggio e si protrae per tutta la vita della pianta. Le foglie possono essere consumate fresche in insalata, per sfruttare il gusto simile al Cetriolo, o cotte come se fossero Spinaci. Sono squisite se fritte insieme alle foglie di Salvia e i fiori di Zucca. Anche i fiori sono commestibili e vengono utilizzati per decorare le portate.

Foglie e i fiori possono essere conservati secchi o in congelatore.

Le foglie crude contengono però un’alta dose di alcaloidi pirrolizidinici tossici. Non dobbiamo esagerare e vanno evitate in presenza di malati epatici e donne in gravidanza. La Borragine cotta invece può essere consumata senza problemi.

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