Come e perché coltivare i bulbi primaverili

coltivare i bulbi primaverili

Possiamo coltivare i bulbi primaverili perchè sono una straordinaria risorsa per dare un tocco di colore ai nostri spazi verdi in giardino o sul terrazzo. Sono facilissimi da coltivare e in questo periodo possiamo scegliere tra un’ampia gamma di specie e di ibridi con colori e forme molto differenti fra loro.

La tavolozza di colori è davvero infinita, anche perché di alcuni grandi “classici”, come le Dalie, gli Iris germanica o i Lilium (Gigli), esistono numerosi ibridi di tutti i colori. Anche per le forme dei fiori possiamo spaziare con la fantasia per creare composizioni originali nelle aiuole o sui vasi in terrazzo. Ci sono fiori perfettamente rotondi, come le Dalie pompon, a tromba, come i Lilium, oppure a forma di cuore, come la Dicentra spectabilis. Lo Gloriosa, la Nerina e l’Agapanthus sembrano fuochi artificiali mentre la Gypsophila paniculata è soprannominata velo da sposa per la stranezza della sua fioritura. Per non parlare della bellezza delle Peonie, in particolare gli ibridi a fiore grande.

Per “bulbose primaverili” si intendono quelle varietà che si mettono a dimora in primavera, tra marzo e maggio, e fioriscono in estate e fino ai primi freddi. Si distinguono dalle “bulbose autunnali”, che resistono al gelo e si piantano in autunno e fioriscono in primavera.

Oltre alla forma e al colore dei fiori, all’atto dell’acquisto vi suggeriamo di valutare anche le altezze dei fiori. Alcuni hanno steli che possono raggiungere i 120/140 cm in altezza: sono più adatti alla coltivazione in giardino, mentre per la coltivazione in vaso di solito non si superano i 40 cm. Anche nei giardini marini o soggetti a forti venti è meglio non esagerare con le altezze: il vento può facilmente piegare gli steli se non li sosteniamo adeguatamente. Nella progettazione delle aiuole e delle bordure possiamo inoltre affiancare fiori con stelo alto e basso, per creare singolari accostamenti e aumentare lo spazio dedicato ai fiori. Al centro di una aiuola possiamo posizionare piante che superano i 100 cm in altezza, come le Canne da fiore, i Gladioli o le Gloriose, mentre sui bordi pianteremo specie più piccole, come alcune varietà di Begonie, le Gloxinie o l’Incarvillea che non superano i 30 cm. Tutte varietà particolarmente adatte per la coltivazione in vaso sul terrazzo, da sole o in composizione.

Non meno importante il periodo di fioritura: ci sono infatti specie che sbocciano prima e altre che preferiscono attendere il caldo dell’estate. Affiancando in modo opportuno le diverse piante saremo sicuri di avere sempre delle fioriture nelle nostre composizioni da maggio fino a ottobre.

Come coltivare i bulbi primaverili

La maggior parte dei bulbi primaverili si mette a dimora da marzo a maggio. Ma ci sono alcune eccezioni, come le Begonie o le Gloriose che si piantano già a febbraio o al contrario le Calle e le Canne da Fiore che non si piantano prima di aprile. Sicuramente vanno evitate le gelate notturne, quindi dovremo considerare la fascia climatica in cui viviamo e le previsioni del tempo della nostra zona.

Per la coltivazione in giardino scegliamo una posizione soleggiata e creiamo una buca che dovrà avere una profondità doppia rispetto alla lunghezza del bulbo. I bulbi possono avere forme e dimensioni differenti. Sul fondo della buca distribuiamo una dose di biostimolante naturale a lenta cessione: stimolerà l’attecchimento del germoglio e fornirà gli elementi nutritivi necessari per tutta la stagione della fioritura.

Per coltivare i bulbi primaverili in vaso sul terrazzo, scegliamo in un terriccio specifico per piante da fiore. In questo caso possiamo anticipare i tempi del trapianto, avendo cura di spostare il vaso in casa in presenza di maltempo. Per la coltivazione in vaso è meglio utilizzare un biostimolante liquido per piante da fiore. È un prodotto naturale e in una forma subito assimilabile dalla pianta: sarà sufficiente diluire una dose nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 dal trapianto fino al termine della fioritura.

Il terreno delle bulbose va mantenuto sempre umido ma non dobbiamo esagerare, per evitare marcescenze nel bulbo. Dopo il trapianto dovremo naturalmente fornire acqua con regolarità finchè non sarà germogliata e spuntata la piantina; ma quando sarà cresciuta irrighiamo solo quando è necessario e se il terreno risulta asciutto. Diverso il discorso per chi coltiva i bulbi in vaso: in questo caso dovremo irrigare periodicamente e non far mancare mai acqua alle nostre piantine. Vanno evitati assolutamente i ristagni d’acqua nei sottovasi.

Con l’arrivo del freddo autunnale i fiori tendono ad appassire e anche le piante ingialliscono e si seccano. È il normale ciclo vitale di queste piante. Se possibile, lasciamo seccare le piante sul terreno, per permettere ai bulbi di assorbire tutte le energie della pianta: quando saranno secche potremo tagliarle e dissotterrare i bulbi. Puliamoli con una spazzola e lasciamoli asciugare all’aperto, in un luogo riparato dalla pioggia, per qualche giorno. Li potremo conservare in un luogo buio e asciutto e trapiantarli la prossima primavera.

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