Come coltivare un Anthurium andreanum in vaso in appartamento

coltivare un Anthurium

È facile coltivare un Anthurium andreanum e si tratta di una pianta che spesso viene regalata nel periodo natalizio per l’abbinamento dei colori verde e rosso, tipici di questa festività. Se avete ricevuto in dono un Anthurium, vi raccontiamo come coltivarlo per tutto l’anno!

L’Anthurium andreanum è una pianta perenne originaria delle foreste tropicali dell’America centrale. In natura cresce come epifita, cioè senza l’esigenza del terriccio: un po’ come succede per le Orchidee, anche le radici dell’Anthurium crescono aggrappate alla corteccia dei grandi alberi. In casa le coltiveremo in un vaso con terriccio, ma dovremo tenere conto di questa particolarità.

La pianta è caratterizzata da grandi foglie lucide a forma di cuore, di colore verde scuro, che persistono tutto l’anno sulla pianta. Se coltivata in appartamento, fiorisce in continuazione. Le infiorescenze spuntano su lunghi steli flessuosi e sono composte da una brattea, cioè una foglia modificata detta spata, di colore rosso intenso e da un lungo spadice giallo a forma di spiga. Le spate, brillanti come le foglie, possono cambiare colore a seconda della varietà: possiamo quindi trovare Anthurium con spate bianche, gialle, rosa, violacee e di molti altri colori.

Dove coltivare un Anthurium andreanum

È una pianta tropicale e non tollera il freddo sotto i 15°C. Il clima ideale è compreso tra i 20°C e i 28°C: quindi le nostre case sono l’habitat ideale per tutto l’anno. In estate possiamo spostarla all’esterno, in una posizione ombreggiata: ma se le temperature superano i 30°C meglio lasciarla in casa.

Gli Anthurium richiedono almeno 6/8 ore di luce solare ogni giorno: scegliamo quindi una posizione luminosa ma non esposta direttamente ai raggi solari. Specialmente nelle zone climatiche più calde e nel periodo estivo quando sono i raggi solari sono più intensi. Se viviamo nel nord Italia, possiamo esporre la pianta al sole invernale e primaverile: i raggi non sono così intensi e miglioreremo l’illuminazione nei mesi in cui la luce naturale è minore. Se invece viviamo nel sud Italia, prestiamo maggiore attenzione anche in primavera appena le temperature iniziano a salire.

È importante trovare il posto “giusto”: poca luce provoca una crescita stentata e una fioritura scarsa o assente. Al contrario i raggi solari diretti possono ustionare le foglie e stimolare seccumi nel fogliame.

Come coltivare in vaso l’Anthurium

Dopo l’acquisto possiamo travasare l’Anthurium in un vaso leggermente più grande rispetto a quello originario, utilizzando un terriccio per piante da fiore. In seguito il travaso si effettua ogni 2 anni, scegliendo sempre un contenitore leggermente più grande, finché non avremo raggiunto la dimensione desiderata. La pianta generalmente non supera i 70/90 cm se coltivata in vaso. I vasi devono avere i fori di drenaggio sul fondo. Il travaso si effettua all’inizio della primavera o in alternativa in autunno.

Per la coltivazione di tutte le piante d’appartamento, vi suggeriamo di miscelare nel terreno, durante ogni rinvaso, anche dei cristalli d’acqua a lento rilascio: è una soluzione a cui ricorriamo per irrigare le piante quando dobbiamo lasciare le piante per molte settimane. Ma è utile anche nella vita di tutti i giorni, poiché rappresenta una riserva d’acqua sempre a disposizione della pianta, quando le alte temperature, o le nostre dimenticanze, la rendono necessaria. È un polimero di nuova generazione studiato per il mondo agricolo, con una struttura assorbente a rete tridimensionale capace di associarsi a una quantità d’acqua pari a 400 volte il suo peso. Rilascia lentamente l’umidità immagazzinata e tiene sempre la pianta idratata e con l’acqua sufficiente.

All’atto del travaso dovremo integrare nel terriccio una dose di biostimolante a lenta cessione: si tratta di prodotto naturale, di origine vegetale, che nutre la pianta in modo naturale e stimola l’attecchimento delle radici e la riprese vegetativa post-trapianto.

In seguito sosterremo lo sviluppo vegetativo e le fioriture con un biostimolante liquido, specifico per piante da fiore, da diluire nell’acqua dell’irrigazione. La concimazione va ripetuta ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese nei mesi più freddi.

Come irrigare un Anthurium

Le foreste tropicali hanno un alto tasso di umidità ambientale. Tanto che le radici non hanno bisogno di terreno e assorbono l’acqua anche tramite le foglie sfruttando le piogge e l’alto tasso di umidità.

Per coltivare un Anthurium in vaso con successo dobbiamo cercare di riprodurre in casa le condizioni naturali.

La coltivazione con il terriccio ci permette di lasciare a disposizione della pianta una riserva di umidità. Dovremo irrigare periodicamente la pianta, avendo cura di lasciar scolare tutta l’acqua in eccesso. Nei mesi più caldi la frequenza sarà maggiore, mentre in autunno e in inverno diraderemo. Il terriccio deve risultare umido ma non fradicio.

Quando l’aria diventa troppo secca, per esempio in estate o quando sono in funzione gli impianti di riscaldamento e condizionamento, dovremo integrare all’irrigazione anche delle nebulizzazioni fogliari. In questo modo aumenteremo il tasso di umidità superficiale delle foglie ed eviteremo che si secchino le punte. In alternativa possiamo usare un umidificatore o posizionare un sottovaso pieno di ghiaia che riempiremo di acqua. La radici dovranno risultare sollevate rispetto all’acqua, che in estate evaporerà rapidamente e fornirà umidità alla pianta sovrastante.

I nemici naturali degli Anthurium

L’Anthurium andreanum è una pianta abbastanza resistente alle malattie e ai parassiti. Essendo coltivato in casa è inoltre meno esposto all’attacco di insetti rispetto alle piante da esterno.

Tuttavia può succedere che venga attaccata da Afidi o Cocciniglie. In questi casi possiamo ricorrere a metodi di lotta e soluzioni specifiche per ogni tipo di parassita.
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Se le foglie tendono a diventare gialle e a cadere potrebbe trattarsi di mancanza di nutrienti o di un eccesso idrico. Possiamo facilmente verificare se il terriccio è troppo umido o se siamo in presenza di acqua stagnante nel sottovaso. In questo caso è bene rinvasare la pianta, per eliminare il terriccio fradicio e sostituirlo con un nuovo substrato asciutto. In questo caso possiamo aiutare la pianta con l’Estratto di Equiseto o le polveri di roccia, che svolgono un’azione “assorbente” dell’umidità in eccesso.

Anche la carenza di luce può causare la caduta delle foglie. Spostiamo la pianta in una posizione più luminosa e puliamo periodicamente le foglie con un panno umido per togliere la polvere che riduce la fotosintesi.

Come moltiplicare la pianta

Quando il cespuglio diventa troppo grande, possiamo dividerlo e creare due piante differenti. All’atto del travaso, in primavera, togliamo tutto il vecchio terriccio dalla pianta e cerchiamo di separare due cespi con le rispettive radici. Quindi rinvasiamo i cespi in due vasi delle dimensioni adeguate alle due nuove piante.

Gli appassionati più abili possono moltiplicare l’Anthurium cimentandosi nella talea di foglia. Si taglia una foglia sana a metà e la si immerge in un terriccio per semina. Dovrebbe attecchire in circa 6/8 settimane.

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