Come coltivare un Agrifoglio in giardino

coltivare un Agrifoglio

Ci sono molte ragioni per coltivare un Agrifoglio nel nostro giardino. Essendo una pianta spinosa molto robusta, spesso viene utilizzata come siepe difensiva, per limitare i confini di un terreno o per tenere lontani alcuni animali selvatici. Ma è molto bello anche come esemplare singolo, magari al centro di una aiuola, sfruttando la bellezza dei suoi fiori che in inverno si trasformano nelle classiche bacche rosse. Se vogliamo ottenere le bacche però dovremo trapiantare almeno 2 piante: è una pianta dioica e richiede esemplari con fiori maschili e femminili per arrivare alla fruttificazione.

L’Agrifoglio (Ilex aquifolium) è un arbusto sempreverde con portamento eretto appartenente alla famiglia delle Aquifoliacee. In Italia è una specie spontanea ed è molto rustica e adatta al nostro clima.

Le foglie sono lucide e di colore verde intenso: generalmente hanno aculei spinosi sul bordo, ma ci sono anche varietà senza spine.

All’inizio dell’estate, verso maggio e giugno, la pianta produce tanti fiori bianchi che in inverno diventeranno bacche lucide di colore rosso brillante.

Possiamo scegliere tra decine di varietà e ibridi di Ilex aquifolium: con foglie variegate e più o meno spinose, con fiori bianchi, lillà o cremisi e con bacche rosse o nere. Ci sono anche varietà particolarmente resistenti al gelo, fino a -30°C.

Dove coltivare un Agrifoglio

Cresce bene anche in una posizione semi ombreggiata, ma con una buona esposizione al sole fiorirà maggiormente e quindi produrrà più bacche.

Tollera bene il freddo fino a -15°C e possiamo coltivarlo in giardino un po’ in tutta Italia. Se le temperature scendessero ulteriormente, possiamo proteggere la chioma con un velo traspirante di tessuto-non-tessuto (tnt) e le radici con uno strato di pacciamatura.

L’Ilex aquifolium non teme neanche l’inquinamento e può essere coltivato con successo anche nei giardini cittadini.

Come coltivare un Agrifoglio in giardino

Nella primavera avanzata, quando possiamo scongiurare il rischio di gelate tardive, prepariamo la buca d’impianto che dovrà avere una profondità e dimensioni doppie rispetto al vaso in cui è stata acquistata la pianta. In alternativa possiamo trapiantare l’Agrifoglio anche in autunno.

Sul fondo della buca integriamo delle perle biostimolanti a lenta cessione: rilasceranno nutrienti in modo naturale alle radici e stimolerà il loro attecchimento. Interriamo la pianta in che il colletto risulti a 2/3 cm sopra il livello del terreno.

Ripetiamo questo tipo concimazione, interrando leggermente le perle nel terreno, ogni 4 mesi, all’inizio di ogni stagione.

Come irrigare l’Agrifoglio

Le piante appena trapiantate e più giovani vanno irrigate regolarmente. In modo generoso in estate e più contenuto in inverno.

Gli esemplari trapiantati da almeno tre anni sono quasi autosufficienti e si accontentano delle precipitazioni. Dovremo intervenire solo in caso di lunghi periodi senza piogge e in estate.

Come potare gli Agrifogli

Sono piante adatte per la creazione di siepi e tollerano bene la potatura. Essendo una pianta a crescita lenta, limitiamoci a potare soltanto le punte dei rami che escono dalla “forma” e non esageriamo.

Se usiamo l’Agrifoglio come pianta da siepe possiamo effettuare una prima potatura in primavera e, se necessario, una seconda alla fine dell’estate.

I nemici naturali dell’Agrifoglio

In primavera e in autunno, quando le temperature sono miti e il tasso di umidità è alto a causa delle piogge frequenti, l’Agrifoglio potrebbe essere attaccato da malattie fungine, come la Ruggine. Preveniamo questo problema evitando di esagerare con le irrigazioni e di bagnare le foglie. Trattamenti preventivi con gli estratti di Equiseto o la Farina di Basalto limitano enormemente l’insorgere di questo rischio.

Gli Agrifogli possono essere attaccati anche da insetti parassiti come le Cocciniglie, particolarmente attive quando fa caldo in primavera e in estate. In questo caso possiamo effettuare dei trattamenti preventivi con Olio di Neem: svolge un’azione repellente e se spruzzato sulla pianta la rende immangiabile per gli insetti. Ha anche una certa azione sistemica: se distribuito sulle radici entra nella linfa della pianta e la protegge per un periodo più lungo.

In presenza delle Cocciniglie possiamo utilizzare l’Olio di Lino che crea un film protettivo sulle foglie e soffoca gli insetti. Ci sono anche soluzioni che contengono sia l’Olio di Neem che l’Olio di Lino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *