Come coltivare le Zucche nell’orto

coltivare le Zucche

Coltivare le Zucche nell’orto non è difficile e in autunno possiamo ottenere interessanti raccolti. Sono ortaggi molto nutrienti e in cucina sono davvero molto versatili!

Non esiste un solo tipo di Zucca: dietro questo termine si celano una serie di varietà di Cucurbita maxima e Cucurbita moschata, molto diversa fra loro per la forma e il colore. Alcune hanno la classica forma tondeggiante schiacciata, come la Zucca Marina di Chioggia o la Zucca Moscata di Provenza. Ma ci sono anche Zucche a forma di bottiglia (Butternut), allungate come Zucchine (come la Trombetta di Albenga e la Siciliana da pergola), a forma di turbante (come la Mantovana, detta Cappello del Prete) o perfettamente rotonde, come la Cucurbita maxima duchense nota come Zucca di Halloween o Jak O’Lantern. Anche i colori possono variare: oltre al classico arancione ci sono frutti verdi, grigi e anche bicolori. Alcune hanno la scorza liscia, come la Zucca di Halloween, altre particolarmente bitorzoluta, come la Zucca Marina di Chioggia.

Ci sono anche Zucche ornamentali: hanno forme e colori particolari e decorativi e vengono utilizzati per decorare il giardino e la casa durante le feste natalizie.

La scelta della varietà è importante poiché hanno caratteristiche differenti. Alcune vanno consumate fresche, entro l’anno, altre invece, come la Piacentina e la Mantovana, possono essere conservate più a lungo.

Come si può notare dai nomi delle varietà c’è anche una tradizione alimentare del territorio molto evidenziata. Molte varietà si riferiscono alle zone geografiche dove storicamente sono coltivate: Mantova, Albenga, Chioggia, Napoli, Piacenza, Sicilia, ecc.

Infine non dimentichiamo i cicli di coltivazione: alcune varietà sono precoci altre tardive. E anche i tempi di maturazione possono variare da 90 a 130 giorni dal trapianto a seconda della varietà.

Dove coltivare le Zucche

Pur essendoci differenze tra ogni varietà, le temperature di crescita ottimali sono mediamente comprese tra i 18°C e i 35°C. Se fa troppo freddo o troppo caldo la pianta tende a interrompere lo sviluppo dei frutti e in caso di semine precoci potrebbe produrre solo fiori: comunque commestibili e molto buoni fritti.

Possiamo iniziare la coltivazione dal seme o da una piantina già sviluppata: la prima è più economica, la seconda è più veloce! In ogni caso la semina o il trapianto vanno effettuati nell’orto quando le temperature minime sono stabilmente vicine ai 20°C e il rischio di gelate tardive è scongiurato. Partendo dal seme possiamo anticipare i tempi con un semenzaio da conservare in un luogo caldo ed esposto al sole: quando le piantine saranno spuntate potremo trapiantarle nell’orto quando le temperature lo permetteranno. Da aprile a giugno a seconda della zona climatica.

Scegliamo una zona soleggiata. Ma se viviamo in zona con estati molto calde, con temperature stabilmente sopra i 35°C, meglio optare per una posizione semi-ombreggiata, per proteggere le piante dall’afa estiva.

Evitiamo di coltivare le Zucche sempre nello stesso posto. Sarebbe bene ruotare le coltivazioni e lasciar passare 3 anni prima di coltivare ancora una Cucurbitacea.

Come coltivare le Zucche

Due settimane prima della semina o del trapianto dovremo lavorare il terreno dell’orto. Il letto di semina deve avere un terreno soffice e morbido e senza sassi o parti di altre piante. Con zappa e rastrello rompiamo le zolle più coriacee e livelliamo il terreno per renderlo morbido. In questa fase integriamo nel suolo una dose di biostimolante a lenta cessione per piante da orto. È un prodotto di origine naturale ed è indicato per la coltivazione delle piante dell’orto. Di solito si mantiene una distanza di 1 metro tra ogni pianta: distribuiamo le perle biostimolanti nelle buche in cui effettueremo il trapianto o la semina.

Ripeteremo la distribuzione del biostimolante due mesi dopo la semina o il trapianto. Un altro intervento è consigliabile in caso di stress ambientali della pianta: per esempio se fa troppo caldo.

Le varietà con frutto piccolo possono essere coltivate come rampicanti: in questo caso dobbiamo fissare un tutore sul quale la pianta possa svilupparsi. Questo tipo di Zucche possono essere coltivate anche in vasi di grandi dimensioni.

Per evitare lo sviluppo di erbe infestanti e conservare meglio l’umidità nel suolo durante l’estate è consigliabile l’uso di un telo per pacciamatura.

Le Zucche sono suscettibili a diverse malattie e attacchi di parassiti, ma con le giuste precauzioni è possibile mantenere le piante sane. Monitoriamo attentamente le foglie e i frutti per individuare tracce di parassiti, come gli Afidi, o funghi, come il Mal Bianco, e interveniamo tempestivamente con trattamenti naturali o biologici.

Come irrigare le Zucche

Pur tollerando la siccità, un ciclo di irrigazioni regolari è importante per la crescita corretta delle piante e dei frutti. Quando i frutti iniziano a crescere la pianta richiede più acqua.

Cerchiamo di irrigare solo il terreno, evitando di bagnare le foglie. In autunno un eccesso di umidità sulle foglie può stimolare lo sviluppo di malattie fungine.

Per migliorare la qualità dei frutti, l’irrigazione va sospesa 10 giorni prima della raccolta.

Come raccogliere le Zucche

Quando i frutti iniziano a crescere devono essere protetti, in particolare dobbiamo evitare il contatto con il terreno, poiché l’umidità potrebbero stimolare marcescenze. Possiamo usare pezzi di legno, mattonelle, cassette della frutta o qualsiasi soluzione atta a mantenere sollevata la Zucca.

Il periodo di raccolta dipende dalla varietà. Le Zucche oblunghe, come la Trombetta di Albenga, si raccolgono immature quando raggiungono circa 30 cm di lunghezza. Le altre varietà maturano da 90 a 130 giorni dal trapianto. Anche le condizioni climatiche possono influire sui tempi di raccolta. Indicativamente si raccolgono da luglio, in caso di semine precoci in aprile, fino a ottobre. Dobbiamo osservare il colore della buccia esterna e il peduncolo, che ingiallisce o si modifica.

Tutte vanno raccolte prima che le temperature scendano sotto i 10°C: sotto i 5°C la pianta muore.

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