Come coltivare le Patate: malattie, parassiti ed errori di coltivazione

coltivare le Patate

Coltivare le Patate nel proprio orto è un’attività gratificante perché ci consente di ottenere raccolti abbondanti con una manutenzione poco impegnativa. Ciò nonostante non è raro incontrare delle difficoltà.

La Patata (Solanum tuberosum) è infatti una pianta rustica e generosa ed è una delle colture orticole più produttive per metro quadrato. Anche in cucina è molto versatile e possiamo scegliere le varietà da coltivare in funzione dell’uso che ne faremo. Alcune sono più adatte alle fritture, mentre quelle con buccia rossa sono ideali per la cottura al forno.

Dove coltivare le Patate

Il clima ideale per la coltivazione delle Patate è compreso tra i 15°C e i 28°C.

Temperature superiori ai 30°C possono compromettere la crescita dei tuberi e portare alla senescenza precoce della pianta. Anche il freddo è un problema: sotto i 2°C le giovani piantine possono morire o riportare gravi danni. Prestiamo attenzione alle brinate tardive soprattutto dopo la semina, durante la fase di germinazione delle giovani piantine.

Nell’orto scegliamo una zona soleggiata per coltivare le Patate, poiché richiedono almeno 6 ore di sole diretto ogni giorno. Zone troppo ombreggiate possono produrre tuberi più piccoli.

Come coltivare le Patate

La coltivazione inizia con l’interramento dei tuberi a una profondità di circa 10/15 cm, con una distanza tra le piante di 30/35 cm e tra le file di 60/70 cm. I tuberi devono essere pre-germogliati per 2/3 settimane in un luogo luminoso e fresco, finché sviluppano germogli robusti.

La semina si effettua da fine febbraio a maggio, a seconda della zona climatica e del rischio di gelate tardive.

Inseriamo nelle buche d’impianto una dose di biostimolante a lenta cessione. Sono prodotti a base di origine totalmente vegetale, e quindi naturale, con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi. Elementi che favoriscono una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchiscono di preziosi elementi il terreno.

Quando le piante avranno raggiunto un’altezza di 15/20 cm, dovremo effettuare la rincalzatura. Si tratta di aggiungere terra alla base delle piante e serve per non esporre alla luce i tuberi. I raggi solari diretti fanni diventare verdi le Patate, perché producono troppa Solanina, una sostanza tossica.

Quando rincalziamo, eliminiamo anche gli eventuali polloni o fusti secondari troppo deboli: così concentriamo l’energia sui tuberi.

Al termine della fioritura, se la vegetazione inizia a seccare naturalmente, è preferibile non rimuovere le foglie, poiché continueranno a nutrire i tuberi fino al disseccamento completo.

Come irrigare le Patate

Richiedono irrigazioni regolari ma non abbondanti: il terreno deve rimanere fresco e umido ma non inzuppato, soprattutto durante la fase di formazione dei tuberi.

Come avviene per tutte le piante bulbose e tuberose, un’irrigazione eccessiva favorisce marciumi del rizoma e malattie fungine. In primavera e in autunno, le stagioni in cui le spore fungine sono maggiormente attive, evitiamo di bagnare le foglie e le irrigazioni serali. La soluzione ideale è un sistema di irrigazione a goccia e irrigazioni mattutine, per permettere all’acqua in eccesso di evaporare durante la giornata.

Una corretta e costante irrigazione è importante: periodi di siccità alternati con eccessi idrici possono produrre spaccature nei tuberi.

Malattie, parassiti e fisiopatie

Per prevenire malattie fungine e attacchi di parassiti è buona regola non coltivare le Patate sempre nello stesso posto. I patogeni tipici di questa pianta, come la Dorifora della Patata, possono nascondersi nel terreno per superare l’inverno e ripresentarsi in primavera dopo la semina. Se adottiamo la rotazione delle colture, eviteremo l’accumulo di patogeni nel suolo.

Teniamo sempre pulito l’orto ed eliminiamo le foglie secche o marce: sono un terreno di coltura per spore e funghi.

Anche la scelta di varietà resistenti ad alcune patologie tipiche è utile per ottenere un raccolto abbondante.

Le Patate hanno in nemico naturale vocato: la Leptinotarsa decemlineata meglio nota come Dorifora della Patata, che divora le foglie e può distruggere intere coltivazioni. Per prevenire la comparsa di questo parassita, inseriamo nelle buche per i trapianti un nematocida a base di estratto di aglio. L’estratto di aglio contiene specifici composti polisolfurici che agiscono per contatto e ingestione nei confronti dei nematodi. Una volta penetrati nel corpo del bersaglio, i composti polisolfurici interagiscono con sostanze antiossidanti essenziali per la sopravvivenza di cellule e tessuti. Ciò determina uno squilibrio fino a causarne la morte. Il prodotto va incorporato nel terreno di semina e nelle buche dei trapianti, cercando di distribuirlo il più vicino possibile al seme o alla piantina.

Gli hobby farmer dotati di patentino fitosanitario possono ricorrere in alternativa a un geoinsetticida piretroide. È attivo nei confronti di Coleotteri, Ditteri e Lepidotteri che trascorrono parte del ciclo vitale nel terreno. Agisce contatto e possiede una forte attività repellente che aumenta l’efficacia protettiva.

I nematocidi a base di estratto di aglio e i geoinsettici piretroidi sono efficaci anche contro le larve di Elateridi (Elateridae), dette Ferretti delle Patate: depongono le uova sottoterra e le giovani larve scavano gallerie all’interno delle Patate.

Anche gli Afidi rappresentano una minaccia, poiché vettori di virus. Le loro punture sulle foglie sono una porta d’accesso per virus e batteri più temibili. Contro Afidi, Aleurodidi, Acari e Tripidi sono efficaci i Sali potassici di acidi grassi. Si tratta di un’emulsione acquosa che colpisce gli insetti in tutti gli stadi di sviluppo: uova, larve e adulti. Agisce in due modi: con un’azione essiccante delle membrane cellulari e una di soffocamento, andando a ostruire i pori respiratori dei parassiti. È consentito in agricoltura biologica, non lascia residui nel terreno, non prevede periodi di carenza ed è di libera vendita.

Gli hobby farmer dotati di patentino fitosanitario possono ampliare l’azione a insetticidi piretroidi di sintesi. Assicurano una rapida azione abbattente e vanno utilizzati responsabilmente e seguendo le indicazioni, i dosaggi e i tempi di carenza precisati sulla confezione. Sempre con patentino fitosanitario, possiamo ricorrere anche agli oli minerali paraffinici che agiscono per contatto, coprendo e soffocando gli insetti.

Anche i Topi e le Arvicole possono rappresentare un problema per le Patate, perché scavano gallerie e si cibano dei tuberi. Contro questi animali possiamo sfruttare delle trappole e delle esche specifiche: leggi questo articolo per maggiori informazioni!

Tra le malattie fungine, la più temuta è la Peronospora (Phytophthora infestans), responsabile di macchie scure e marciumi su foglie e tuberi, seguita dalla Alternariosi  (Alternaria solani) che causa necrosi fogliari.

Contro le malattie fungine possiamo effettuare trattamenti con fungicidi a base di Bicarbonato di Potassio: è una soluzione naturale e agisce innalzando il pH della superficie fogliare creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo delle spore fungine. Possiamo sfruttare anche le soluzioni a base di Rame Metallo, consentite in agricoltura biologica e di libero acquisto.

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