Come coltivare le Melanzane e difenderle dai parassiti

coltivare le Melanzane

Coltivare le Melanzane non è difficile, sia nell’orto sia in grandi vasi sul terrazzo. È sufficiente seguire le corrette regole agronomiche e adottare tutte le soluzioni biologiche per tutelare le piante dagli attacchi di parassiti e malattie fungine.

Come coltivare le Melanzane

Il primo metodo per difendere le piante da parassiti e malattie è coltivarle in modo corretto affinché crescano sane e con le autodifese pronte a intervenire. Un’irrigazione eccessiva stimola le malattie fungine, come una concimazione scarsa rende debole la pianta e più esposta all’attacco di insetti parassiti. A volte i problemi purtroppo sono causati da noi!

Le Melanzane (Solanum melongena) appartengono alla famiglia delle Solanacee e come suggerisce il nome stesso amano il sole.

Scegliamo quindi una zona assolata dell’orto, su cui non abbiamo coltivato altre Solanacee nell’anno precedente. Sono piante che “consumano” molto e se le coltiviamo sempre sullo stesso terreno rischiamo di impoverirlo e di ottenere raccolti sempre inferiori. L’ideale sarebbe coltivare le Melanzane su un’aiuola destinata l’anno precedente alle Leguminose.

Nei centri giardinaggio possiamo scegliere tra molte varietà di Melanzane, differenti per colore, forma e tempo di maturazione. Possiamo quindi trovare Melanzane viola, bianche o striate, rotonde o allungate, ma anche con ciclo tardivo o precoce. Tutti fattori che possono influenzare la scelta. Senza dimenticare le tipicità italiane, come la Melanzana tonda di Firenze, la Violetta lunga di Napoli o la piccante Melanzana Rossa Dop di Rotonda.

La temperatura ideale è intorno ai 21/25°C, non amano il caldo oltre i 35°C e il freddo sotto i 10/15°C.

Possiamo iniziare la coltivazione dai semi o dalle piantine già cresciute. La coltivazione da seme si effettua già a marzo in un luogo protetto: per esempio un semenzaio esposto al sole in casa. Quando le piantine saranno cresciute e le temperature minime esterne superano stabilmente i 20°C, verso aprile o maggio, possiamo trapiantarle nell’orto.

Il terreno dell’orto andrà lavorato precedentemente, per rendere soffice il suolo e togliere sassi e parti di erbe infestanti. Integriamo nel terreno una concimazione con un bioattivante a lenta cessione: stimolerà l’attecchimento delle piantine e fornirà gli elementi nutritivi nei primi mesi.

Sono piante abbastanza ingombranti: manteniamo almeno 40/50 cm tra ogni piantina. Benché le piante siano robuste i frutti sono spesso molto grandi e pesanti: prevediamo fin dall’inizio un tutore per sostenere la pianta.

Il periodo di produzione di fiori e frutti dipende dalla fascia climatica: può iniziare già a maggio e in presenza di bel tempo prosegue fino a ottobre. Indicativamente le piantine fioriscono dopo 40/50 giorni dal trapianto e portano a maturazione i frutti in circa 70/80 giorni. Dipende anche dalla varietà.

L’irrigazione deve essere periodica durante tutto il ciclo di coltivazione, specialmente in mancanza di precipitazioni. Evitiamo gli eccessi per scongiurare marciumi radicali e malattie fungine; per la stessa ragione, quando irrighiamo bagniamo solo il terreno e non le foglie.

Come difendere le melanzane da parassiti e malattie fungine

Nel periodo precedente alla fioritura controlliamo periodicamente le piantine ed estirpiamo le infestanti e i residui di parti vegetali.

Per prevenire la presenza di lumache e limacce possiamo distribuire un lumachicida a base di Fosfato Ferrico specifico per orto (PFnPE): si tratta di una sostanza presente in natura, dannosa per le lumache. Resiste all’acqua e alle condizioni meteorologicamente avverse e una volta finito il suo uso si degrada nel terreno cedendo Ferro assorbibile dalle radici. Se vuoi saperle di più, leggi questo articolo!

Sono molti gli insetti parassiti che possono attaccare foglie e fiori delle Melanzane: Afidi, Mosche bianche, Ragnetti e Dorifore sono “nemici” che dobbiamo evitare!

Per prevenire l’arrivo di insetti parassiti nell’orto, possiamo posizionare delle trappole adesive cromotropiche: hanno la duplice funzione di intrappolare gli insetti e di segnalarci la loro presenza.

Ogni circa 10 giorni effettuiamo dei trattamenti con Sapone molle di Potassio o Olio di Neem sulle foglie: è utile per scoraggiare gli attacchi di cocciniglie, afidi e mosche bianche. Anche la Farina di Basalto è molto utile per limitare i danni degli insetti con apparato boccale masticatore, come le Dorifore.

Quando le piante entrano in pre-fioritura sospendiamo i trattamenti con Sapone molle e passiamo a quelli con la Propoli, che non interferisce con gli impollinatori, ma anzi li attira. Svolge un’azione antibatterica e cicatrizzante e fortifica le difese della pianta: inoltre lascia sulla superficie delle foglie un habitat sgradito dagli insetti. Si utilizza per irrorazione sul fogliame anche in associazione o alternanza di altre sostanze come quelle a base di rame e zolfo.

In presenza di eccessiva umidità e ristagni d’acqua, le Melanzane possono essere attaccate da numerose malattie fungine, come la Peronospora e la Verticilliosi. Per prevenire e contrastare la presenza di spore possiamo trattare il fogliame con Estratto di Equiseto o un anticrittogamico cuprico a base di Rame metallo.

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