Come coltivare la Zampa di Canguro in casa: Anigozanthos

coltivare la Zampa di Canguro

Se cercate una pianta d’appartamento con un aspetto davvero particolare vi suggeriamo di coltivare la Zampa di Canguro. È una pianta proveniente dall’Australia ed è caratterizzata da fiori tubolari vellutati, con una forma particolare che ricordano l’arto del canguro, animale simbolo di quel continente.

Il nome scientifico della pianta è Anigozanthos e sottolinea proprio la particolarità dei fiori: deriva infatti dai termini greci anisos (irregolare) e anthos (fiore).

Gli Anigozanthos sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Haemodoraceae e comprende 11 specie botaniche che si differenziano principalmente per il colore dei fiori. Nei centri giardinaggio si trovano soprattutto ibridi ornamentali di Anigozanthos flavidus, con fiori rossi, arancioni, gialli o verdi. Ma esistono anche specie nane, ideali per la coltivazione in vaso sul terrazzo.

È una pianta erbacea perenne rizomatosa sempreverde e forma dei cespugli compatti composti da foglie nastriformi. Dal cespo spiccano gli steli fiorali eretti, ricoperti di una fine peluria colorata, su cui sbocciano le particolari infiorescenze.

La fioritura dell’Anigozanthos è molto lunga e può durare da aprile a settembre; in condizioni ottimali di luce e temperatura alcune varietà possono rifiorire più volte durante la stagione.

Dove coltivare la Zampa di Canguro

L’Anigozanthos è originario dell’Australia sud-occidentale, una regione caratterizzata da estati calde e secche e inverni miti e piovosi. Per questa ragione non tollera il freddo: sotto i 5°C la pianta entra in sofferenza e in Italia è meglio coltivarla come pianta d’appartamento. In estate possiamo spostare il vaso sul terrazzo, ma quando le temperature superano i 30°C dovremo spostarla in una posizione ombreggiata.

Nelle zone del sud Italia, caratterizzate da inverni molto miti, possiamo coltivarlo in giardino, avendo cura di scegliere una posizione semi-ombreggiata e di proteggere il terreno in inverno con uno strato di pacciamatura. Quando in inverno le temperature si abbassano la pianta può perdere la parte aerea, ma il rizoma resiste e nella prossima primavera tornerà a germogliare.

Se invece coltiviamo l’Anigozanthos in casa, rimarrà sempreverde anche in inverno.

In appartamento scegliamo una posizione molto luminosa poiché ha necessità di molte ore di sole diretto per fiorire abbondantemente. Soltanto in estate proteggiamo la pianta dai raggi diretti nelle ore centrali della giornata, per evitare ustioni e stress termici.

Nei mesi invernali scegliamo una zona della casa luminosa ma poco riscaldata e lontana dalle fonti di calore. L’ideale è intorno ai 10°C: un vano scale con finestra o una veranda sono l’ideale.

Come coltivare la Zampa di Canguro

Dopo l’acquisto della pianta possiamo procedere al trapianto in un vaso profondo, leggermente più grande e dotato di fori di drenaggio sul fondo. Per il trapianto usiamo un terriccio per piante da fiore addizionato con perlite o pomice per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

In seguito il travaso si effettua con 2/3 anni all’inizio della primavera, in un contenitore con un diametro più grande di circa 5/7 cm.

Come irrigare la Zampa di Canguro

L’Anigozanthos è una pianta resistente alla siccità, ma la coltivazione in vaso richiede irrigazioni regolari durante tutta la stagione vegetativa.

Lasciare asciugare il substrato tra un’irrigazione e l’altra e bagniamo solo quando il terriccio risulta asciutto al tatto. Dobbiamo evitare i ristagni idrici e l’acqua stagnante nel sottovaso, poiché sono causa di marciumi radicali.

In inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte poiché gli eccessi di umidità sono molto pericolosi in questa stagione.

Come concimare la Zampa di Canguro

Da marzo e fino a settembre e al termine della fioritura, diluiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di biostimolante specifico per piante da fiore. L’operazione va ripetuta ogni 10/14 giorni.

Come potare la Zampa di Canguro

La potatura dell’Anigozanthos è un’operazione fondamentale per mantenere la pianta vigorosa. Al termine della fioritura, gli steli fiorali vanno recisi alla base con una cesoia disinfettata e ben affilata.

Alla fine dell’inverno possiamo invece potare le foglie secche o danneggiate per sfoltire il cespo: questa operazione favorirà l’emissione di nuovi germogli.

I nemici naturali della Zampa di Canguro

Pur essendo una pianta abbastanza resistente, può essere attaccata da Afidi, Tripidi e Cocciniglie, soprattutto in ambienti poco ventilati.

Gli Afidi colpiscono principalmente gli steli fiorali, mentre le Cocciniglie si annidano alla base delle foglie. Per limitare la presenza di questi parassiti effettuiamo trattamenti periodici preventivi con un insetticida a base di sali potassici di acidi grassi e con un olio bianco vegetale sul fogliame. Se l’infestazione è già in atto e notiamo la presenza di molti insetti adulti, effettuiamo trattamenti ripetuti con un insetticida a base di estretti di piretro e olio di colza. È caratterizzato da una buona efficacia per il controllo di numerosi parassiti delle piante ornamentali e floreali da appartamento e balcone, come Afidi, Acari (ragnetti rossi), Cocciniglie, Tripidi e Aleurodidi (Mosche bianche).

Tra le malattie fungine, i marciumi radicali sono i più temuti e sono causati da eccessi di irrigazione o terricci poco drenanti. Per prevenire l’insorgere di questi problemi effettuiamo trattamenti con Bicarbonato di Potassio e con un fungicida a base di Zolfo.

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