
L’abitudine di coltivare la Salvia nell’orto o in vaso sul terrazzo è una tradizione tipica degli italiani: nell’antica Roma era considerata addirittura sacra. Insieme a Basilico e Rosmarino è una delle piante aromatiche immancabili e più apprezzate, sia per l’uso in cucina sia per le proprietà medicinali. Il suo nome infatti deriva dal latino salvus, cioè salvare o guarire, proprio per sottolineare le proprietà medicinali di questa pianta.
Ma è anche una bella pianta ornamentale: è profumata e ha foglie grigio-verdi con fiori violacei. Per un uso ornamentale possiamo optare tra differenti varietà: la Salvia coccinea e la Salvia splendens vengono coltivate soprattutto per i grandi fiori rossi. Anche le foglie possono cambiare: si sono varietà decorative di colore viola, bicolori o variegate, oppure la Salvia elegans Ananas con un profumo simile al frutto.
La Salvia (Salvia officinalis) è una pianta erbacea sempreverde, molto rustica e con un lungo periodo di fioritura: inizia maggio e termine al termine di settembre con l’arrivo dell’autunno.



Dove coltivare la Salvia in modo biologico
La Salvia officinalis prospera in climi compresi tra 15°C e 25°C. Tollera bene il caldo fino a circa 35°C: temperature superiori possono causare stress e disidratazione delle foglie.
Al contrario tollera bene il gelo fino -10°C, a patto di proteggere le radici con uno strato di pacciamatura e la pianta con un cappuccio traspirante di tessuto-non-tessuto. Se coltiviamo la pianta in vaso, spostiamolo in una serra fredda o un luogo protetto dalle intemperie.
Richiede una posizione soleggiata con almeno 6/8 ore di sole diretto ogni giorno. Nelle regioni del nord più fredde scegliamo una posizione soleggiata; nelle zone più calde meglio una posizione semi-ombreggiata per proteggere il fogliame dai raggi solari diretti in agosto a mezzogiorno. Se coltiviamo la pianta in vaso, sarà più semplice spostare il vaso nella posizione più indicata, a seconda della stagione e delle temperature esterne.
Come seminare e trapiantare la Salvia
Possiamo iniziare la coltivazione della Salvia partendo dai semi o dalle piantine già cresciute. La semina e il trapianto si effettuano in primavera, in un terreno ben drenato e ricco di sostanza organica.
Se preferiamo la coltivazione in vaso, scegliamo un contenitore di grandi dimensioni, almeno 24x24x24 h cm per una sola pianta. In questo caso scegliamo un terriccio biologico specifico per l’orto.
Nel caso del trapianto, scegliamo piantine sane e ben sviluppate e interriamole in primavera o all’inizio autunno per favorire l’attecchimento.
All’atto della semina e del trapianto effettuiamo una concimazione di fondo, con un fertilizzante biologico a lenta cessione. In seguito ripetiamo questo tipo di concimazione all’inizio della primavera e dell’autunno. Le piante coltivate in vaso vanno invece sostenute con un biostimolante liquido biologico, da diluire nell’acqua dell’irrigazione ogni 10 giorni.
Come irrigare la Salvia
Predilige un terreno asciutto e teme i ristagni d’acqua. L’irrigazione deve essere moderata, lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Nei mesi più caldi possiamo essere più generosi, specialmente in presenza di temperature superiori ai 30°C.
Come difendere la Salvia
I principali parassiti della Salvia sono gli Afidi, la Mosca bianca e gli Acari (ragnetto rosso). Per prevenire il problema possiamo usare un Olio Bianco Vegetale: in caso di infestazione ti suggeriamo di leggere questo articolo!
Le malattie fungine più comuni sono l’Oidio (mal bianco), che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie, e i marciumi radicali, entrambi causati da un eccesso di umidità. La prevenzione migliore è garantire un buon drenaggio al terreno e una corretta esposizione solare. Per prevenire e curare le malattie fungine usiamo un fungicida a base di bicarbonato di potassio.
Come potare la Salvia
La Salvia non richiede potature per crescere meglio: se la coltiviamo a scopo ornamentale possiamo lasciarla sviluppare in libertà.
Se invece coltiviamo la Salvia in vaso sul terrazzo possiamo avere l’esigenza di contenerne lo sviluppo: in questo caso interveniamo all’inizio della primavera, potando i rami troppi lunghi e dare una forma corretta alla pianta.
Se coltiviamo la Salvia per le sue foglie, tagliamo i fiori appena compaiono: avremo meno “colori” ma la pianta sarà stimolata a produrre più foglie.

