Come coltivare la Pilea in appartamento: la pianta delle monete

coltivare la Pilea

Quella di coltivare la Pilea è diventata una moda del momento, poiché questa simpatica piantina è una tra le piante d’appartamento più vendute negli ultimi anni. È conosciuta anche come Pianta delle Monete, sia per la strana forma rotonda delle foglie sia perché il suo nome, Pilea, significa “soldi”.

La Pilea peperomioides haun portamento è eretto, molto elegante e la bizzarra forma delle sue foglie ne fanno un vero e proprio complemento d’arredamento. Le foglie di forma tondeggiante, sono leggermente carnose e hanno margini lisci e netti. Sono di colore verde scuro brillante sulla parte superiore, mentre hanno un colore verde chiaro opaco sulla pagina inferiore. Le nuove foglie e piantine appaiono molto piccole, come se fossero in miniatura.

Dove coltivare la Pilea

Non ama il freddo sotto i 10°C e il caldo sopra i 30°C. È quindi una tipica pianta d’appartamento.

Anche i raggi solari diretti vanno evitati per non danneggiare le foglie. Scegliamo un locale luminoso ma proteggiamo le foglie specialmente durante i mesi estivi più caldi. Non posizioniamo il vaso della Pilea vicino a fonti di calore o a finestre che apriamo spesso in inverno.

In estate possiamo spostare il vaso sul terrazzo ma in una posizione ombreggiata.

Come coltivare la Pilea

Dopo l’acquisto possiamo travasare la Pilea in un vaso leggermente più grande rispetto a quello originario, utilizzando un terriccio per piante verdi. In seguito il travaso si effettua ogni 2 anni, scegliendo sempre un contenitore leggermente più grande, finché non avremo raggiunto la dimensione desiderata. Il travaso si effettua preferibilmente all’inizio della primavera o in alternativa in autunno.

Per la coltivazione di tutte le piante d’appartamento, vi suggeriamo di miscelare nel terreno, durante ogni rinvaso, anche dei cristalli d’acqua a lento rilascio: è una soluzione a cui ricorriamo per irrigare le piante quando dobbiamo lasciare le piante per molte settimane. Ma è utile anche nella vita di tutti i giorni, poiché rappresenta una riserva d’acqua sempre a disposizione della pianta, quando le alte temperature, o le nostre dimenticanze, la rendono necessaria. È un polimero di nuova generazione studiato per il mondo agricolo, con una struttura assorbente a rete tridimensionale capace di associarsi a una quantità d’acqua pari a 400 volte il suo peso. Rilascia lentamente l’umidità immagazzinata e tiene sempre la pianta idratata e con l’acqua sufficiente.

All’atto del travaso dovremo integrare nel terriccio una dose di biostimolante a lenta cessione: si tratta di prodotto naturale, di origine vegetale, che nutre la pianta in modo naturale e stimola l’attecchimento delle radici e la riprese vegetativa post-trapianto.

In seguito sosterremo lo sviluppo vegetativo e le fioriture con un biostimolante liquido, specifico per piante sempreverdi, da diluire nell’acqua dell’irrigazione. La concimazione va ripetuta ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese nei mesi più freddi.

Come irrigare la Pilea

Manteniamo il terriccio umido ma non esageriamo. È una pianta semi-succulenta e teme maggiormente gli eccessi di umidità rispetto alla siccità. Irrighiamo solo quando il terriccio risulta asciutto al tatto.

Dopo l’irrigazione lasciamo scolare bene l’acqua in eccesso poiché i ristagni sul sottovaso possono facilmente stimolare malattie fungine in questa pianta.

In inverno l’aria troppo secca a causa dei riscaldamenti può diminuire pericolosamente l’umidità ambientale. Nebulizziamo periodicamente un po’ di acqua a temperatura ambiente, possibilmente non calcarea.

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