Come coltivare la Hepatica nobilis in giardino

coltivare la Hepatica

Possiamo coltivare la Hepatica nobilis in giardino se vogliamo dare un tocco di delicato colore all’inizio della primavera a giardini rocciosi, aiuole o bordure semi ombreggiate.

Nota anche come Erba trinità, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. Da marzo a maggio possiamo ammirare la copiosa produzione di tanti piccoli fiori composti da pistilli molto evidenti e petali di colore azzurro, blu e lilla. Non mancano altre varianti con fiori bianchi, rosa e viola.

Le foglie sono di colore verde intenso e tendono al rossiccio nella pagina inferiore.

Dove coltivare la Hepatica nobilis

La sua provenienza, cioè i paesi del nord Europa e della Siberia, l’ha resa resistente al freddo anche sotto i -20°C. È quindi adatta per le zone montane e con inverni rigidi. Al contrario il caldo afoso e i raggi solari diretti in estate sono un problema per la Hepatica.

Essendo una pianta da sottobosco, cresce benissimo anche all’ombra. Nelle zone montane e del nord scegliamo una posizione semi-ombreggiata, se invece viviamo in aree con estati molto calde meglio optare per un luogo ombreggiato.

Nelle aiuole possiamo affiancare la Hepatica ad altre specie che fioriscono in estate e in autunno, per ottenere uno spazio sempre colorato e che cambia aspetto nel corso dell’anno. Leggi questo articolo per scoprire altre piante adatte per le aiuole all’ombra!

Come coltivare l’Hepatica nobilis

L’Hepatica nobilis è una piccola piantina e raggiunge un’altezza massima di circa 15 cm. Di solito viene venduta in piccoli vasetti (10/15 cm di diametro) e per decorare una aiuola dovremo procurarci più piantine.

Richiede un terreno soffice, abbastanza umido e ricco di nutrienti. Prima del trapianto dovremo quindi lavorare il terreno dell’aiuola, per rompere le zolle più coriacee e rendere il terreno morbido e omogeneo. Per arricchire il suolo e stimolare l’attecchimento delle radici delle piante, integriamo nel suolo con un rastrello una dose di biostimolante. È un prodotto di origine naturale con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi: favorisce una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchisce di preziosi elementi il terreno. Ne bastano poche decine di grammi per trattare 1 mq di terreno e il suo effetto dura per 2 mesi. Dopo il trapianto dovremo quindi reintegrare il biostimolante ogni 60 giorni, specialmente durante il periodo della fioritura e in autunno, per preparare la pianta all’inverno.

Come irrigare l’Hepatica nobilis

Innaffiamo con costanza in modo che il terreno sia umido, in particolare in estate e durante il periodo della fioritura. In inverno sfrutterà le piogge e l’umidità ambientale è sarà sufficiente intervenire in caso di lunghi periodi di siccità, affinché il terreno non si secchi.

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