Come coltivare la Hardenbergia in vaso

coltivare la Hardenbergia

Possiamo coltivare la Hardenbergia sul terrazzo per avere una lunga fioritura durante la primavera e l’estate. È anche facile da coltivare e tollera bene brevi periodi di siccità.

La Hardenbergia è un arbusto sempreverde rampicante apprezzato per la sua fioritura composta da spighe di fiori molto compatte, simili a quelle del Glicine. Inizia all’inizio della primavera, già a marzo, e prosegue fino all’estate inoltrata.

Possiamo scegliere tra diverse specie di Hardenbergia. Le più utilizzate nei giardini italiani sono la Hardenbergia comptoniana e la Hardenbergia violacea, di cui ci sono ibridi con fiori rosa e bianchi oltreché viola.

Dove coltivare la Hardenbergia

Ama il caldo e il sole diretto. Cresce bene anche mezz’ombra ma la fioritura sarà meno generosa.

Teme il freddo sotto gli 0°C e la coltivazione in vaso è particolarmente adatta per le zone in cui le temperature invernali scendono sotto zero. A novembre potremo coprire la pianta con un velo di tessuto-non-tessuto o spostarla in una serra fredda o un luogo protetto dal freddo ma luminoso.

Appartiene alla famiglia delle Fabaceae, o Leguminose, ed è una pianta rampicante: similmente ad altre Fabaceae, come Piselli o Fagioli, cresce velocemente e ha necessità di un supporto sul quale arrampicarsi. Un grigliato o una pergola sono l’ideale.

Come coltivare la Hardenbergia in vaso

Dopo aver acquistato la piantina, potremo trapiantarla in un vaso leggermente più grande, con una profondità di almeno 30 cm e dotato di fori di drenaggio dell’acqua sul fondo.

Successivamente, il trapianto si effettua ogni 2/3 anni, in vaso con un diametro con circa 5/7 cm più grande, in autunno al termine della fioritura.

All’atto del trapianto scegliamo un terriccio specifico per piante da fiore e integriamo un bioattivante a lenta cessione. Stimolerà l’attecchimento delle radici e fornirà nutrienti per le prime settimane. In seguito, per stimolare la fioritura, aggiungiamo all’acqua dell’irrigazione una dose di biostimolante liquido per piante da fiore ogni 10 giorni, per tutto il periodo vegetativo, cioè da febbraio a luglio. A settembre possiamo ripetere la concimazione con il bioattivante a lenta cessione per supportare la pianta nel periodo invernale.

Irrigazione e potatura

L‘irrigazione deve essere periodica e il terriccio deve risultare umido al tatto. In estate intensificheremo le bagnature mentre in inverno ridurremo e ci limiteremo a non fare seccare il terriccio. La frequenza delle irrigazioni dipende anche dalla temperatura e dalle dimensioni del vaso: in quelli piccoli l’umidità del terriccio evapora più rapidamente rispetto a quelli grandi.

Va invece evitata l’acqua stagnante nel sottovaso per lunghi periodi. Stimola marciumi radicali e malattie fungine.

Quando irrighiamo, approfittiamo dell’occasione per rimuovere i fiori appassiti: così incoraggeremo la pianta a produrre nuove infiorescenze. Allo stesso tempo controlliamo che la pianta non sia attaccata da parassiti: prima della fioritura, quando le temperature salgono e iniziano ad apparire gli Afidi, suggeriamo dei trattamenti preventivi con sapone molle. In presenza di Afidi, Cocciniglie o altri insetti parassiti trattiamo la pianta tempestivamente con un insetticida specifico.

Al termine della fioritura, in autunno, possiamo procedere alla potatura, accorciando i rami più lunghi di circa 1/3. Ci aiuterà a mantenere una forma compatta a favorirà la crescita di nuovi germogli: inoltre sarà più facile da coprire con il tessuto-non-tessuto per proteggerla in vista dell’inverno.

Se coltiviamo la Hardenbergia in giardino, in zone con inverni miti, possiamo limitarci a potare i rami secchi e danneggiati, lasciando crescere la pianta in libertà.

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