Come coltivare la Gaillardia pulchella

coltivare la Gaillardia

Possiamo coltivare la Gaillardia in giardino per assicurarci un angolo che ci rallegrerà con i suoi colori caldi e ci donerà una sensazione di carica se attraversiamo un periodo sottotono!

Da evidenziare per chi ama la biodiversità che, da giugno fino all’arrivo dell’inverno questa pianta attira gli impollinatori grazie ai fiori multicolori.

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, si contano circa 20 specie di Gaillardie, che diventano oltre duecento se consideriamo le varietà e le cultivar. Nei giardini italiani le più diffuse sono la Gaillardia grandiflora, la Gaillardia aristata e la Gaillardia pulchella. Quest’ultima si distingue perché il fiore ha il centro di colore più scuro e si schiarisce verso la punta dei petali.

Il fogliame compare in primavera, verso aprile, mentre la fioritura inizia a giugno e termina verso settembre/ottobre con l’arrivo dei primi freddi.

Dove coltivare la Gaillardia pulchella

È una pianta che si adatta bene ai diversi climi; tollera anche la salsedine ed è indicata per i giardini al mare. Cresce bene con temperature comprese tra i 15°C e i 30°C.

Non ama invece le gelate persistenti. Nel sud Italia la pianta riesce a superare in inverno, specialmente se la pianta ha qualche anno e il fusto lignificato e se la proteggiamo con un velo traspirante di tnt (tessuto-non-tessuto). Nelle zone in inverni rigidi e lunghi periodi sottozero, possiamo coltivarla come pianta annuale oppure in vaso, avendo cura di spostarlo in un luogo riscaldato in inverno.

Se vogliamo vedere la sua esplosione di colori durante la fioritura e assicurarci che sia abbondante, scegliamo una zona del giardino soleggiata. Nelle zone con estati molto calde meglio una posizione semi-ombreggiata per proteggere le piantine dai raggi solari diretti troppo caldi.

Come coltivare la Gaillardia pulchella

Possiamo coltivare la Gaillardia partendo dai semi o da una piantina già cresciuta. In entrambi i casi, affrontiamo il trapianto o la semina in primavera, quando le gelate tardive sono scongiurate.

Integriamo nel letto di semina e nelle buche d’impianto una dose di biostimolante a lenta cessione per sostenere l’attecchimento delle radici e lo sviluppo dei germogli.

Dopo la semina procediamo con un’innaffiatura a pioggia delicata per stimolare il contatto tra i semi e il terreno.

Quando i semi germoglieranno e le piantine spunteranno, potremo diradare quelle cresciute troppo vicine. Manteniamo una distanza di circa 30/40 cm tra ogni piantina per permetterne un rigoglioso sviluppo.

Come irrigare la Gaillardia pulchella

Dopo la semina e il trapianto dovremo irrigare le piantine periodicamente per mantenere il terreno sempre umido.

Le piante adulte sono quasi autonome e si accontentano delle piogge. Dovremo intervenire con irrigazione periodiche in estate e in presenza di lunghi periodi senza precipitazioni.

Come concimare la Gaillardia pulchella

Le piante di Gaillardia vanno sostenute durante tutto il periodo vegetativo, da marzo fino al termine della fioritura, con un programma di concimazione.

Le piante coltivate in giardino, dopo la prima concimazione all’atto del trapianto o della semina, vanno sostenute prima della fioritura con una seconda distribuzione del biostimolante a lenta cessione.

Per le piante coltivate in vaso meglio optare per un biostimolante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua dell’irrigazione ogni 15 giorni durante la primavera e l’estate.

Come curare la Gaillardia pulchella

Afidi, Acari e Cocciniglie sono spesso in agguato. L’uso preventivo e congiunto di Sali potassici di acidi grassi e Olio bianco vegetale sul fogliame è utile per prevenire e combattere questo tipo di parassiti. In presenza di un’invasione effettuiamo trattamenti con un insetticida a base di piretrine e olio di colza.

Eccessi di umidità possono scatenare malattie fungine come l’Oidio (mal bianco) e la Botrite. Per prevenire l’insorgere di questi problemi effettuiamo trattamenti con Bicarbonato di Potassio. In presenza delle spore fungine ricorriamo a un fungicida a base di Zolfo: inibisce la crescita dei funghi interrompendo l’infezione e lo sviluppo della malattia.

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