Come coltivare la Aloe in vaso

coltivare la Aloe

Coltivare la Aloe in vaso non è difficile e ci ripagherà con un aspetto statuario. La Aloe vera è la specie più diffusa nei nostri giardini ed è una delle oltre 500 specie di Aloe. Si tratta di una pianta perenne della famiglia delle Asfodelacee ed è una succulenta. Ciò significa che ha la duplice capacità di conservare umidità all’interno delle sue foglie e di utilizzarla in caso di bisogno.

In giardino le sue foglie possono raggiungere anche l’altezza di 1 metro: se la coltiviamo in vaso rimarrà di dimensioni più contenute, in funzione della dimensione del contenitore. La pianta crea un ciuffo di lunghe foglie, con apice acuto e spine solo sui lati. Le foglie sono spesse e carnose e contengono un gel ricco di vitamine, aminoacidi e antiossidanti. Già nell’antichità il gel dell’Aloe vera veniva utilizzato in medicina per i suoi effetti benefici.

Accanto alle qualità del gel, la Aloe vera si rende utile anche “ripulendo” l’aria delle nostre case dai micro- inquinanti indoor: i cosiddetti Vocs. Leggi questa notizia per saperne di più!

La Aloe vera si moltiplica grazie ai pollini che si sviluppano accanto alla pianta madre.

Come coltivare la Aloe in vaso

Dopo aver acquistato la piantina di Aloe vera, scegliamo il vaso destinato a ospitarla. Dovrà essere leggermente più grande di quello del vivaio e dotato di fori di drenaggio sul fondo.

Stendiamo sul fondo uno strato di materiale drenante, come argilla espansa o ghiaia, e riempiamo con un terriccio specifici per piante grasse. Si tratta di un terriccio addizionato con sabbia silicea che rende particolarmente drenante il substrato di coltivazione: le succulente non amano infatti i ristagni d’acqua e gli eccessi di umidità.

La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 25°C, ma la Aloe vera tollera il freddo fino a 5°C e l’afa fino a 40°C. Le nostre case sono il luogo perfetto per coltivare la Aloe vera in vaso: in estate possiamo spostarla sul terrazzo in una posizione ombreggiata e non esposta ai raggi solari cocenti; negli altri mesi possiamo spostarla in casa in una posizione soleggiata.

Per fornire alla pianta gli elementi nutritivi necessari usiamo un biostimolante naturale di origine vegetale. È un prodotto liquido concentrato e va diluito nell’acqua per l’irrigazione 1 volta al mese.

Il travaso si effettua ogni 3 anni in un vaso leggermente più grande e avendo cura di sostituire il terriccio con un nuovo substrato per piante grasse.

Come irrigare la Aloe

Si tratta di piante succulente, abituate in natura a lunghi periodi di siccità, al punto di aver maturato la capacità di immagazzinarla nelle foglie. Non è invece abituata a vivere in terreni troppo umidi, che possono facilmente stimolare malattie fungine e marciumi basali.

Irrighiamo soltanto quando il terriccio risulta asciutto al tatto. In estate lo faremo con una frequenza maggiore, mentre in inverno le irrigazioni vengono quasi sospese.

Le foglie non richiedono nebulizzazioni con acqua, ma dobbiamo pulirle periodicamente per togliere la polvere che inevitabilmente si poserà.

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