
Coltivare gli Hemerocallis sul terrazzo significa portare una ventata di colori nel nostro spazio verde. Oggi possiamo infatti scegliere tra oltre 80.000 varietà e ibridi, di ogni forma e colore. Per la coltivazione in vaso meglio puntare sulle varietà nane, che non superano i 30 cm in altezza.
Anche le foglie nastriformi di colore verde brillante sono molto decorative. La fioritura inizia a metà primavera e dura fino a settembre, ma alcune varietà rifiorenti proseguono fino all’autunno inoltrato.
Come spiega il suo nome, che deriva dai termini greci hemera (giorno) e kallos (bellezza), i suoi fiori durano solo un giorno, ma la pianta ne produce in continuazione.



Dove coltivare gli Hemerocallis
Ama il sole di cui ha bisogno per germogliare e fiorire. Scegliamo quindi una posizione soleggiata per gli Hemerocallis.
Cresce e sviluppa con temperature comprese tra i 15°C e i 30°C. Ma tollera il freddo fino a -15°C e il caldo fino a 38°C. Se viviamo in una zona con estati oltre i 35°C al sole, spostiamo il vaso in mezz’ombra durante i mesi più torridi e intensifichiamo le irrigazioni.
In autunno le foglie delle varietà decidue inizieranno a ingiallire e seccare. Non è un problema: è il naturale ciclo di questa pianta. Lasciamo che le foglie si secchino sulla pianta: rappresentano un aiuto per proteggersi dal gelo. Le taglieremo a 10 cm dal suolo alla fine dell’inverno, per stimolare la ripresa primaverile. Le varietà sempreverdi mantengono una parte del fogliame: limitiamoci a tagliare le foglie secche o danneggiate. Tollera il gelo e non è obbligatorio spostare il vaso in una serra fredda.
Come coltivare gli Hemerocallis
Possiamo trapiantare gli Hemerocallis dall’inizio della primavera, a marzo, per godere della fioritura estiva. Insieme al terriccio inseriamo delle perle biostimolanti a lenta cessione, per stimolare l’attecchimento delle radici e fornire nutrienti alla pianta. Usiamo un vaso capiente e profondo, dotato di fori sul fondo per il drenaggio dell’acqua in eccesso.
Come irrigare gli Hemerocallis
Terminato il trapianto inizieremo a monitorare lo sviluppo dei germogli da cui seguirà la fioritura. In questa fase controlliamo che il terriccio sia sempre inumidito. In seguito irrighiamo periodicamente ma senza esagerare: irrighiamo solo quando il substrato risulta secco al tatto e togliamo l’acqua dai sottovasi, specialmente in primavera e in autunno.
Nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, diluiamo ogni 10 giorni nell’acqua per l’irrigazione una dose di biostimolante a base di alghe.
Come difendere gli Hemerocallis
Sono piante molto resistenti ma possono essere attaccate da Afidi e Tripidi, in particolare sui boccioli floreali. A partire dal mese di marzo effettuiamo trattamenti preventivi con Sapone Molle e Olio di Neem. In caso invasione passiamo a un insetticida a base di Sali potassici di acidi grassi o un insetticida con piretrine e Olio di Colza. Entrambi agiscono per contatto e sono utili in tutte le fasi dello sviluppo dei parassiti: uova, larve e adulti.
Tra le malattie fungine tipiche di questa specie, segnaliamo la Ruggine dell’Hemerocallis (Puccinia hemerocallidis) che si manifesta con macchie arancioni sulle foglie. Trattamenti con fungicidi a base di Bicarbonato di Potassio sono utili sia per prevenire sia per risolvere il problema. È una soluzione di origine naturale che agisce per contatto: favorendo l’innalzamento del pH aumenta la pressione osmotica delle superfici fogliari e crea le condizioni sfavorevoli allo sviluppo di spore fungine. Anche trattamenti con un fungicida a base di Rame, come la Poltiglia Bordolese, sono utili per risolvere la Ruggine.




