Come allungare la vita dei fiori recisi

allungare la vita dei fiori recisi

Per allungare la vita dei fiori recisi vi suggeriamo di adottare un metodo scientifico e di accantonare per un attimo alcuni falsi miti della tradizione popolare. L’aggiunta nell’acqua di zucchero, Aspirine, centesimi o candeggina non inciderà minimamente sulla vita dei fiori recisi: anzi in alcuni casi potrebbe peggiorarla.

I fiori recisi sono un prodotto “vivo” e sono destinati a deperire dopo poche settimane. Se si tratta di fiori di importazione, per esempio dalle aste olandesi, spesso arrivano nei negozi in celle frigorifere: quindi un prodotto conservato a bassa temperatura per poter durare più a lungo nelle case dei clienti. Molte fiorerie e centri giardinaggio hanno una cella frigorifera in cui conservano i fiori recisi. Teoricamente un mazzo di fiori dovrebbe durare circa 15 giorni, ma dipende dal tipo di fiori inseriti e dal tempo intercorso dalla preparazione all’acquisto: se il mazzo rimane invenduto per una settimana nel negozio, durerà meno a casa del cliente.

Come allungare la vita dei fiori recisi

Essendo un prodotto destinato a degradarsi, per allungare la vita dei fiori recisi dobbiamo evitare quelle condizioni che ne accelerano il deperimento: come il calore e i germi che si formano nell’acqua.

I mazzi di fiori vanno quindi esposti all’ombra e non esposti ai raggi solari. Anche le fonti di calore, come caloriferi e camini, vanno ovviamente evitati. Il gelo è invece un nostro alleato: nelle serate invernali, possiamo spostare il vaso con i fiori recisi all’esterno e riportarlo in casa alla mattina.

L’acqua

L’acqua è fondamentale perché è l’habitat in cui “vivranno” i nostri fiori recisi: deve essere fredda e va cambiata frequentemente, almeno ogni giorno. In estate anche due volte. Nei negozi di fiori ci sono speciali espositori che mantengono l’acqua a bassa temperatura, dotati di pompe e filtri per ossigenarla ed evitare l’insorgere di batteri, tipici delle acque stagnanti. In casa non possiamo replicare questa condizione, ma possiamo cambiare l’acqua tutti i giorni. In questo modo i fiori avranno sempre a disposizione acqua pulita e fresca.

Questa soluzione evita anche alcuni rimedi della nonna: qualche goccia di candeggina in effetti disinfetta l’acqua e l’acido salicilico dell’Aspirina ha proprietà antibatteriche. Ma si ottiene lo stesso risultato cambiando l’acqua spesso, senza ricorrere alla “chimica”. Con il plus di offrire ai fiori acqua fredda per molte ore della giornata.

Nel vaso mettiamo poca acqua: 5/10 cm a seconda della sua grandezza. Non serve a nulla riempirlo fino all’orlo.

La cura quotidiana

I materiali organici, come foglie e steli, a contatto con l’acqua tendono a marcire. Perciò quando prepariamo il mazzo facciamo in modo che solo gli steli entrino in contatto con l’acqua. Se ci sono delle foglie, tagliamole. È per questa ragione che va usata poca acqua nel vaso: il gambo deve essere immerso per pochi centimetri.

Quando cambiamo l’acqua, laviamo bene il vaso, soprattutto per togliere eventuali parti organiche come foglie o steli.

Prima di rimettere i fiori nel vaso, togliamo quelli appassiti e accorciamo leggermente gli steli, di circa 2 cm: in questo modo preverremo i marciumi e il gambo immerso nell’acqua sarà sempre integro. Questo taglio va effettuato diagonalmente, in modo da aumentare la superficie esposta all’acqua.

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