Piccoli amici in giardino: aiutiamo gli uccelli selvatici

Perché proteggere la fauna selvatica in giardino? Per contribuire alla tutela della biodiversità, avere uno spazio verde ricco di vita e ottenere anche un aiuto pratico. Gli uccellini selvatici sono nostri alleati contro parassiti, insetti fastidiosi e zanzare: la loro presenza riduce le infestazioni. Gli uccelli che popolano campagne e città sono ottimi alleati per la lotta ai parassiti, in quanto molte specie si cibano di insetti e larve. Altre, nel corso dell’evoluzione, si sono specializzate nel cibarsi di semi o nell’adattarsi a cibi di diversa natura, come passeri e merli. Spesso, in campagna l’uso dei pesticidi rende inospitali i campi, ormai quasi sempre privi di siepi, che costituiscono un habitat fondamentale. Ecco perché molti uccelli si trasferiscono nelle zone urbanizzate: parchi e giardini di città sono diventati luoghi indispensabili per l’accoglienza e la tutela della fauna alata.

Come accogliere e ospitare gli uccelli selvatici in giardino? Lo spazio esterno, se tranquillo e fornito di cibo e rifugi idonei, diventa il luogo ideale per poter osservare i piccoli amici alati, magari con l’aiuto di un binocolo e un po’ di pazienza, le armi di questa caccia innocua e appassionante. In autunno e inverno, le mangiatoie che si possono installare negli spazi verdi attirano una varietà di specie ed è possibile notare comportamenti curiosi e abitudini diverse. Passeri e fringuelli arrivano sempre in piccoli gruppi, mentre il pettirosso è solitario; la capinera canta nascosta, emettendo un armonioso gorgheggio, mentre la cinciallegra, che volentieri arriverà nelle nostre mangiatoie, emette uno squillante cinguettio molto riconoscibile. Anche creature splendide come la ghiandaia dalle penne azzurre, il picchio e il verdone dal piumaggio giallo e verde si abituano a frequentare gli spazi verdi urbani se non vengono disturbati.

Ristorante aperto per gli amici con le ali! Per i granivori mettete a disposizione semi girasole, di miglio, di panìco. I fiocchi d’avena e di cereali in genere sono amati dai fringuelli), come anche arachidi, noci e nocciole, di cui gazze e ghiandaie ne fanno scorte invernali nelle cavità degli alberi. Il pane vecchio ammorbidito con acqua e briciole di torte vanno serviti sbriciolati. Tordi, merli e storni amano pere e mele ammaccate o troppo mature, tagliate a metà. Formaggio, cotenne, strutto e lardo sono utili per gli insettivori, per i quali sono reperibili in commercio anche dei mangimi invernali idonei. Un impasto di lardo, farina di mais e semi è un invito a pranzo per molti tipi di uccelli presenti nell’ambiente urbano e nelle campagne. Ottime anche le palline di grasso che si trovano pronte all’uso: basta appenderle a un ramo in un luogo tranquillo, e presto arriveranno cincie e passeri che si appendono alla pallina e la mangiano voracemente.

Come creare un ambiente idoneo? L’area deve essere tranquilla; se utilizzate una mangiatoia in legno, dovrà essere collocata in modo da non essere accessibile ai gatti. È poi fondamentale arricchire lo spazio con piante che danno bacche: biancospino, prugnolo e cotoneaster sono perfetti per offrire nutrimento e rifugio alla fauna alata.