Meno acqua e più Bio. Il giardinaggio diventa eco-friendly

Ne parliamo continuamente, ci scambiamo opinioni e proposte sui social: l’ambiente va tutelato e rispettato. Possiamo farlo anche nei gardening, ecco qualche consiglio utile

I cambiamenti climatici sono un fatto indiscutibile e l’inquinamento ha raggiunto livelli tremendi: ce ne siamo resi conto durante la lunga quarantena causata dal Coronavirus, quando gradualmente l’aria, anche nelle grandi città del Nord, è diventata più pura e profumata. Resta dunque a ciascuno di noi l’impegno a migliorare la tutela dell’ambiente: e possiamo farlo anche prendendoci cura dello spazio verde, piccolo o grande che sia. In terrazzo, in giardino e nell’orto ci sono alcune scelte che possiamo fare, in una logica di giardinaggio eco-friendly.

Minimizzare i consumi idrici

La risorsa acqua va tutelata scegliendo piante poco esigenti, sostituendo ove possibile lo spazio erboso con cespugli, utilizzando la pacciamatura (protezione del terreno per ridurre l’evaporazione) e impiegando sistemi di irrigazione automatizzati con erogazione a goccia: si consuma meno acqua e si ottiene un’irrigazione migliore.

Ridurre i consumi di energia e l’illuminazione

L’impiego di attrezzi elettrici o con batteria ricaricabile riduce il rilascio di inquinamento ambientale; ove possibile si possono utilizzare pannelli fotovoltaici per produrre energia e lampioncini a energia solare; sarà inoltre importante ridurre al minimo l’illuminazione notturna per rispettare i ritmi naturali della vita selvatica.

Scegliere il bio

I prodotti di cura, i terricci, i nutrimenti per le piante possono essere del tipo ammesso in agricoltura biologica, con il vantaggio di un impatto minore sull’ambiente.

Scegliere piante robuste e poco esigenti

La nostra idea del bello deve orientarsi verso un modello estetico diverso: stop alle piante rare, esotiche o difficili che richiedono continui interventi di cura. Se per il terrazzo o giardino scegliamo specie ben adatte all’ambiente e particolarmente robuste, avremo un tripilce vantaggio: minore manutenzione, minori esigenze idriche e minori necessità di trattamenti con insetticidi (e quindi minori costi).

Tutelare la biodiversità

Nel microcosmo dello spazio verde la biodiversità deve essere rispettata per tutelare vita, bellezza ed equilibrio naturale. Un risultato che ha una relazione diretta con il contenimento degli sforzi da dedicare alla manutenzione. I giardini e i terrazzi sono ambienti nei quali la biodiversità può̀ e deve trovare spazio, adottando accorgimenti molto semplici e alla portata di tutti: no ai pesticidi, spazio a piante che offrono cibo e riparo alla fauna selvatica, piantare erbe e fiori che attirano api e farfalle, collocare nidi artificiali e mangiatoie per gli uccelli. Fondamentale è lasciare indisturbati i piccoli animali che, trovando un giardino o terrazzo ricco di cibo a loro confacente, decidono di frequentarlo: ricci, rane e rospi, libellule, pipistrelli, predatori notturni come gufi e civette sono nostri alleati.

Se c’è un angolo di giardino da lasciare intatto come un’oasi naturalistica, collocatevi un vecchio pezzo di tronco: molte specie (quasi un migliaio) tra insetti, uccelli e piante sono legate alla vegetazione in decomposizione. La biodiversità si traduce in migliore equilibrio e minore presenza di parassiti: la natura si autocontrolla e si riducono gli impieghi di antiparassitari (meno lavoro, meno costi). I giardini e i terrazzi possono costituire una rete biologica nella quale si esprime la bellezza, tra il canto dei grilli, i voli degli uccelli e il ronzio delle api indaffarate che, visitando i nostri fiori, li trasformeranno in frutti e ortaggi da cogliere.